Il governo ha prorogato la riduzione delle accise sui carburanti fino al 22 maggio

(ANSA/LUCA ZENNARO)
(ANSA/LUCA ZENNARO)

Il ministero dell’Economia ha annunciato la proroga fino al 22 maggio della riduzione delle accise sui carburanti, che sarebbe scaduta domenica 10 maggio: significa che fino al 22 resterà in vigore il regime delle accise attuale, che prevede lo sconto di 20 centesimi al litro per il gasolio e di 5 centesimi al litro per la benzina.

Era una proroga prevista: con un decreto legge di fine aprile il governo aveva prorogato per tre settimane la riduzione delle accise sui carburanti, che altrimenti sarebbe terminata il primo maggio: quel decreto copriva però fino al 10 maggio, e per la proroga fino al 22 maggio serviva un decreto ministeriale separato, che il ministero dell’Economia ha detto essere «in corso di pubblicazione». Il motivo dello scaglionamento, scrive il Sole 24 Ore, è legato alla gestione della copertura finanziaria per coprire i vari periodi della riduzione delle accise.

Le accise sono le imposte di importo fisso che gravano su ogni litro di carburante venduto e che contribuiscono quindi a determinare il prezzo per il consumatore alla pompa di rifornimento: la riduzione delle accise ha lo scopo di contenere il rialzo dei prezzi causato dalla guerra in Medio Oriente, ma ha come conseguenza quella di favorire (o comunque di non disincentivare) il consumo di un bene che in questo momento scarseggia. È il contrario di quello che stanno facendo altri paesi, ossia razionare le scorte e adottare misure per ridurre la domanda di carburante, un comportamento consigliato dal commissario dell’Unione Europea all’Energia, Dan Jørgensen.

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