Ci sono novità
Cambia l'offerta di abbonamenti al Post, per fare più cose ed essere di più a farle insieme

Una cosa che rende il Post un po’ diverso da altri giornali è la relazione di complicità che è riuscito a costruire con le sue lettrici e con i suoi lettori. Può sembrare una cosa piccola, ma è questa complicità ad aver permesso al Post, in anni difficili per i giornali di tutto il mondo, di crescere e investire nel suo progetto giornalistico, puntando su accuratezza e qualità, raggiungendo sempre più persone e restando gratuito per tutte e tutti e senza dipendere solo dalla pubblicità. È una condizione rara e preziosa, permessa dalle persone che hanno deciso di partecipare al progetto del Post leggendolo, condividendolo, correggendolo e abbonandosi. Con complicità. Ed è una condizione di complicità che vogliamo rinnovare, con qualche novità.
La prima novità è un aumento dei prezzi dell’abbonamento al Post: da 8 a 9 euro per l’abbonamento mensile, da 80 a 90 euro per quello annuale. È il primo aumento di prezzo dell’abbonamento del Post in sette anni, ed è prezioso per compensare parzialmente l’aumento dei costi di tutto che c’è stato in questo periodo, in cui l’inflazione è stata superiore al 20 per cento, e per sostenere la crescita dell’offerta giornalistica del Post. Questi aumenti saranno applicati a partire dal 6 giugno per chi rinnoverà il suo abbonamento, mentre saranno validi da oggi per chi farà un nuovo abbonamento.
L’obiettivo del Post è fare più cose e farle meglio. Ma la priorità del Post è che a farle insieme siano sempre più persone: per questo abbiamo lavorato anche a tre nuovi modi di abbonarsi.
Da oggi sarà disponibile un abbonamento Famiglia, che permette l’accesso a tutti i contenuti del Post a quattro persone, con un solo abbonamento: ognuna di loro potrà ascoltare i podcast, leggere le newsletter sulla propria mail e ricevere sconti e inviti per tutte le cose che fa il Post. Costa 170 euro all’anno, quindi con un piccolo risparmio anche se lo si fa solo in due: nella “famiglia” ci potrà essere chiunque si voglia (chiunque sia famiglia).
E poi da oggi ci sarà anche un abbonamento a prezzo ridotto per gli studenti universitari, a cui il Post offre di farsi carico di metà dell’abbonamento annuale: costerà sempre 90 euro all’anno, ma il Post ne coprirà 45. Conosciamo il seguito che il Post ha tra le persone giovani, e anche le loro più limitate risorse economiche.
Infine, oggi comincia un esperimento con l’abbonamento “sospeso”, come il caffè pagato da qualcun altro nella vecchia consuetudine napoletana. È una cosa nuova, in Italia: il Post metterà a disposizione 1000 abbonamenti annuali, attivabili gratuitamente da chi per ragioni economiche non fosse in grado per un certo periodo di sostenere il costo dell’abbonamento. Come lo faremo? Ci fideremo, come ci fidiamo sempre di lettrici e lettori del Post, e come loro si fidano del Post: chi chiederà l’abbonamento gratuito non potendosi permettere di pagarne uno lo riceverà.
Abbiamo pensato a queste novità perché vogliamo continuare a investire nel progetto giornalistico del Post e farlo crescere. Qualcuno contribuirà in misura maggiore e permetterà di partecipare anche a chi non può permettersi di sostenere il Post con un abbonamento a prezzo pieno. Ci sembra una buona cosa e una cosa in più che possiamo fare insieme, perché la priorità maggiore del Post continua a essere raggiungere e coinvolgere più persone possibile. Ed è il motivo per cui il sito del Post resterà, com’è sempre stato, completamente gratuito.
Conoscere le cose migliora tutto, tutti e tutte.


