La Corte dei conti sta indagando su possibili irregolarità nella costruzione dell’Arena Santa Giulia di Milano

La Corte dei conti sta indagando su possibili irregolarità nell’uso di fondi pubblici per la costruzione dell’Arena Santa Giulia di Milano, il palazzetto costruito per ospitare eventi dal vivo e nel quale si sono disputate le partite di hockey delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di quest’anno, completato a gennaio appena prima del loro inizio. È di proprietà della società privata CTS Eventim (l’azienda che possiede TicketOne) ma la sua costruzione sarà pagata in parte con fondi statali per coprire i cosiddetti extra costi, le spese aggiuntive non preventivate.
L’ipotesi della Corte dei conti, che fra le altre cose controlla la corretta gestione delle finanze della pubblica amministrazione, è che il modo in cui sono state gestite le spese per la costruzione dell’arena possa aver causato un danno alle casse dello Stato. Martedì mattina la Guardia di Finanza si è presentata negli uffici della direzione generale del comune per prelevare alcuni documenti potenzialmente utili all’inchiesta.
L’entità degli extra costi non è chiara. Eventim ha detto che ammonterebbero a 134 milioni di euro (mentre il costo totale preventivato era di 177 milioni) per via del rincaro dei materiali e dell’energia e dell’accelerazione dei tempi di costruzione per completare il palazzetto in tempo. Il comune li ha stimati invece di 53 milioni. Per ora lo Stato ha stanziato 21 milioni di euro come finanziamenti diretti e circa 30 come fondi indiretti, pagati nei prossimi anni sotto forma di acquisti di servizi, per esempio per l’uso dell’arena da parte dalle federazioni sportive nazionali.
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