La Corte Suprema degli Stati Uniti ha temporaneamente ripristinato la possibilità di ricevere la pillola abortiva per posta

(AP Photo/Charlie Neibergall)
(AP Photo/Charlie Neibergall)

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha temporaneamente ripristinato la possibilità di ricevere per posta il mifepristone, uno dei farmaci più comuni per l’aborto, così come quella di farselo prescrivere tramite la telemedicina. Entrambe le possibilità erano state vietate venerdì scorso da una corte d’appello federale, in quella che era considerata la più importante decisione sull’aborto negli Stati Uniti dal 2022, quando la stessa Corte Suprema annullò la sentenza “Roe v. Wade”, che nel 1973 rese legale l’aborto a livello federale.

La Corte Suprema ha bloccato temporaneamente gli effetti della sentenza di venerdì e si è data tempo almeno fino all’11 maggio per valutare il caso: lo ha deciso a seguito dei ricorsi presentati contro la sentenza di venerdì da due aziende farmaceutiche che producono il mifepristone, la Danco e la GenBioPro.

La prescrizione della pillola abortiva attraverso la telemedicina e la sua ricezione per posta è la modalità più usata dalle donne che vogliono interrompere una gravidanza nei 13 stati dove abortire è quasi completamente illegale, e in generale sempre più usata in tutto il paese. La sentenza di venerdì della corte d’appello federale aveva di fatto permesso di ricevere il farmaco solo di persona e in clinica, con una riduzione quindi delle modalità di distribuzione definite dalla Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia governativa di regolamentazione dei farmaci e del cibo negli Stati Uniti.

La causa era stata presentata dallo stato della Louisiana, secondo cui le modalità di distribuzione della FDA permetterebbero ad aziende che vendono mifepristone di aggirare il divieto sull’aborto (quasi totale) imposto a livello statale.