Negli Stati Uniti non sarà più possibile ricevere la pillola abortiva per posta
L’ha deciso una corte d’appello federale, rendendo inaccessibile il metodo più usato negli stati dove abortire è illegale

Negli Stati Uniti una corte di appello federale ha ridotto le modalità di accesso a uno dei farmaci più comuni per l’aborto, il mifepristone. La sentenza vieta di prescriverlo tramite la telemedicina e di riceverlo per posta, la modalità più usata dalle donne che vogliono interrompere una gravidanza nei 13 stati dove abortire è quasi completamente illegale, e in generale sempre più usata in tutto il paese. È la più grande decisione sulle questioni che riguardano l’aborto nel paese da quando nel 2022 la Corte suprema aveva annullato la sentenza Roe v. Wade, consentendo così ai singoli stati di vietare l’aborto.
Per via di quest’ultima sentenza il farmaco potrà essere consegnato soltanto di persona e in clinica, con una riduzione quindi delle modalità di distribuzione definite dalla Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia governativa di regolamentazione dei farmaci e del cibo negli Stati Uniti.
La causa era stata presentata dallo stato della Louisiana, secondo cui le modalità di distribuzione della FDA permetterebbero ad aziende che vendono mifepristone di aggirare il divieto sull’aborto (quasi totale) imposto a livello statale. Per questo aveva chiesto la sospensione delle linee guida dell’FDA. La Corte d’Appello federale del Quinto Circuito le ha dato ragione, scrivendo che «ogni aborto facilitato dall’azione della FDA annulla il divieto della Louisiana sugli aborti e mina la sua politica secondo cui “ogni bambino non ancora nato è un essere umano dal momento del concepimento ed è, quindi, una persona giuridica”».
Danco Laboratories, un’azienda che distribuisce mifepristone e che è coinvolta nel caso, ha chiesto al tribunale di sospendere la sentenza per una settimana per avere il tempo di richiedere un’opinione alla Corte Suprema, a cui in caso contrario farà ricorso. Per il momento questo non è successo e il divieto è quindi in vigore.
Da quando Roe v. Wade è stata annullata e diversi stati hanno iniziato a vietare l’aborto, negli Stati Uniti interrompere una gravidanza è diventato complicato o quasi impossibile in molte parti del paese. Il numero di aborti però è paradossalmente aumentato: a partire dal 2023 ha superato il milione all’anno ed è aumentato sia nel 2024 che nel 2025, anno in cui ci sono stati più di 1,12 milioni di aborti, il numero più alto da un decennio.
A questo aumento ha contribuito molto la FDA, che nel 2023 ha rimosso l’obbligo per le pazienti di recarsi di persona presso un medico per richiedere le pillole abortive, permettendo così a chi abita in stati dove l’aborto è illegale di farsi prescrivere le medicine online da un medico che risiede in un altro stato e poi comprarle sempre online e farsele spedire a casa. Questo metodo, utilizzato anche in diversi altri paesi al mondo, ha evitato a migliaia di persone negli Stati Uniti di dover compiere lunghi e costosi viaggi fuori dal loro stato per interrompere una gravidanza.
Negli Stati Uniti l’aborto farmacologico per telemedicina è diventato il metodo principale per interrompere una gravidanza dove la legge statale non lo permetteva: nel 2024 erano stati circa 74mila quelli effettuati negli stati con un divieto totale e sono saliti a 91mila nel 2025. Questo tipo di aborto è stato inoltre possibile grazie alle cosiddette “leggi scudo”, delle norme varate dagli stati dove abortire è legale che proteggono da cause i medici che prescrivono online le pillole abortive alle pazienti che vivono in un altro stato.
Le associazioni antiabortiste e gli stati che avevano vietato la procedura hanno cercato altri modi per restringere l’accesso all’aborto. Fra tutti, gli sforzi maggiori si sono concentrati sul vietare il mifepristone: nel 2024 una causa che ne avrebbe ampiamente limitato l’uso è stata respinta dalla Corte Suprema, ma per un vizio di forma, cosa che non ha escluso la possibilità per altri stati di riprovarci, come sta facendo ora la Louisiana.
Anche l’amministrazione del presidente Donald Trump sta partecipando a questo sforzo per limitare l’accesso all’aborto. Nella riforma economica cosiddetta One Big Beautiful Bill, approvata a metà del 2025, ha permesso di non erogare i fondi federali alle strutture sanitarie che pratichino anche aborti: la misura è stata inserita per indebolire in particolare Planned Parenthood (PP), la principale organizzazione che si occupa di aborti e salute riproduttiva del paese.
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