In Mali la giunta militare ha arrestato alcuni soldati sospettati di essere coinvolti nell’attacco coordinato del 25 aprile

La giunta militare che controlla il Mali ha arrestato tre soldati, due in servizio e uno in pensione, accusandoli di essere coinvolti nell’attacco coordinato dello scorso 25 aprile, quando alcuni gruppi armati avevano colpito diverse basi militari del paese. Il procuratore del tribunale militare che si sta occupando del caso ha detto che era coinvolto anche un quinto soldato, morto durante l’attacco.
I gruppi che hanno messo in atto l’attacco sono principalmente due: il Jama’a Nusrat ul-Islam wa al-Muslimin (JNIM), un gruppo associato ad al Qaida, e il Fronte per la liberazione dell’Azawad (FLA), un’organizzazione separatista legata alla minoranza etnica dei tuareg. Il loro obiettivo è prendere il controllo del paese. Dopo l’attacco di sabato scorso, in cui erano riusciti a uccidere il ministro della Difesa Sadio Camara, hanno continuato a scontrarsi con l’esercito regolare in molte aree del Mali, specialmente nella capitale Bamako e a Kidal, a est. Secondo diversi esperti quelli di questi giorni sono i più gravi ed estesi scontri nel paese da oltre un decennio.
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