Negli ultimi due giorni almeno 23 persone sono state uccise dai bombardamenti israeliani in Libano

Un palazzo semidistrutto nella città portuale di Tiro, in Libano, il 30 aprile del 2026 (AP Photo/Hussein Malla)
Un palazzo semidistrutto nella città portuale di Tiro, in Libano, il 30 aprile del 2026 (AP Photo/Hussein Malla)

Il ministero della Salute del Libano ha detto che venerdì almeno 13 persone sono state uccise da attacchi israeliani nel paese, mentre almeno 10 sono quelle uccise sabato, secondo quanto riferito dalla NNA, l’agenzia di stampa del governo libanese. Dal 16 aprile in Libano è in vigore un cessate il fuoco fra Israele e il gruppo armato Hezbollah, alleato dell’Iran, che però stanno continuando ad attaccarsi con azioni circoscritte. La maggior parte degli scontri e dei bombardamenti israeliani avvengono nel sud del Libano, dove Hezbollah è molto presente e che Israele ha parzialmente occupato.

Fra le tredici persone uccise venerdì, otto (fra cui due donne e un bambino) sono state colpite da un attacco nel centro abitato di Habbouch, nel sud del Libano, dove l’esercito israeliano aveva emesso un ordine di evacuazione. Altre quattro persone, tra cui due donne, sono state uccise a Zrariyeh, poco più a sud, e una è stata uccisa a Ain Baal, vicino alla città portuale di Tiro, sempre nel sud del paese. Fra le persone uccise sabato invece tre si trovavano nel centro abitato di Louaizeh, alla periferia della capitale Beirut, e cinque a Choukine, nel sud del Libano. Due persone sono state uccise da un drone mentre viaggiavano in una macchina a Kfar Dajjal.