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  • Venerdì 1 maggio 2026

Trump vuole aggirare il voto del Congresso per continuare la guerra

La scadenza entro cui chiedere l'autorizzazione è oggi, ma sta provando a superarla con un espediente

(AP Photo/Julia Demaree Nikhinson, File)
(AP Photo/Julia Demaree Nikhinson, File)
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Entro la mezzanotte di venerdì 1° maggio il presidente statunitense Donald Trump sarebbe obbligato a ottenere l’autorizzazione del Congresso per continuare la guerra in Medio Oriente, almeno in teoria. La legge statunitense prevede infatti che un presidente possa fare una guerra senza coinvolgere il Congresso per 60 giorni al massimo (e l’inizio della guerra in Medio Oriente era stato notificato al Congresso il 2 marzo).

Trump sta cercando espedienti per aggirare questa scadenza e sembra che non la rispetterà: venerdì ha inviato una lettera al Congresso per comunicare formalmente che considera il conteggio dei 60 giorni sospeso dal 7 aprile, quando è iniziato il cessate il fuoco con l’Iran che è ancora in vigore.

In base alla legge chiamata War Powers Resolution, del 1973, scaduti i 60 giorni dall’inizio delle operazioni militari un presidente ha tre opzioni: ritirare le forze statunitensi; prorogare di 30 giorni il dispiegamento militare, ma solo per permetterne il ritiro; oppure ottenere l’autorizzazione del Congresso con un voto.

È certo che ci saranno ricorsi, se come sembra l’amministrazione Trump non chiederà un voto del Congresso entro mezzanotte. Diversi esperti di diritto si sono già detti parecchio scettici sulla legalità di un mancato voto del Congresso.

Ci sono state ampie critiche anche da diversi parlamentari, soprattutto Democratici ma anche alcuni Repubblicani, in particolare quelli della fazione più isolazionista del partito. Alcuni hanno criticato anche il fatto che, a parte le dichiarazioni di Hegseth in audizione, da parte del governo non ci sia stata una comunicazione ufficiale.

Il senatore Repubblicano dello Utah, John Curtis, ha detto che tra i parlamentari sono in corso discussioni per «onorare la Costituzione», attraverso una risoluzione per autorizzare le operazioni militari in Medio Oriente: in sostanza, se il governo cercherà di aggirare il voto sulla War Powers Resolution, potrebbe essere il Congresso stesso a presentare una risoluzione da votare.