È stato ripristinata la via che porta in cima all’Everest, per giorni bloccata da un pezzo di ghiacciaio

Le guide che preparano la via per raggiungere la cima dell’Everest in vista della stagione delle scalate sono riuscite ad aggirare un pezzo di ghiacciaio che bloccava la strada da giorni. Il blocco di ghiaccio, tecnicamente chiamato seracco, si trovava appena sotto al campo 1, a 6mila metri di altitudine, e fino a martedì non sembrava possibile passarci attorno né scalarlo. I ritardi nella preparazione delle vie rischiano di costringere gli scalatori a salire in meno giorni, con la possibilità di creare code e ingorghi in alta quota: una situazione evidentemente molto pericolosa.
Il blocco riguardava solo l’ascesa dal lato nepalese della montagna, che è quella di gran lunga più percorsa dagli scalatori: per la stagione primaverile (in pratica limitata a maggio, quando il clima mite rende più sicura la scalata) il governo nepalese ha concesso oltre 400 permessi per raggiungere la cima. La via che sale dal versante cinese non era ostruita. Intanto le guide hanno raggiunto il campo 2 (a 6.492 metri) e devono raggiungere il 3 e il 4 (il più alto, quasi a 8mila metri).
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