È stato ripristinato il sentiero che porta in cima all’Everest, per giorni bloccato da un pezzo di ghiacciaio

Una foto della vetta dell'Everest nel maggio del 2025, con gli alpinisti in coda per raggiungerla (AP Photo/Kunga Sherpa)
Una foto della vetta dell'Everest nel maggio del 2025, con gli alpinisti in coda per raggiungerla (AP Photo/Kunga Sherpa)

Le guide che preparano il sentiero per raggiungere la cima dell’Everest in vista della stagione delle scalate sono riuscite ad aggirare un pezzo di ghiacciaio che bloccava la strada da giorni. Il blocco di ghiaccio, tecnicamente chiamato seracco, si trovava appena sotto al campo 1, a 6mila metri di altitudine, e fino a martedì non sembrava possibile passarci attorno né scalarlo. I ritardi nella preparazione dei sentieri rischiano di costringere gli scalatori a salire in meno giorni, con la possibilità di creare code e ingorghi in alta quota: una situazione evidentemente molto pericolosa.

Il blocco riguardava solo l’ascesa dal lato nepalese della montagna, che è quella di gran lunga più percorsa dagli scalatori: per la stagione primaverile (in pratica limitata a maggio, quando il clima mite rende più sicura la scalata) il governo nepalese ha concesso oltre 400 permessi per raggiungere la cima. Il sentiero che sale dal versante cinese non era ostruito. Intanto le guide hanno raggiunto il campo 2 (a 6.492 metri) e devono raggiungere il 3 e il 4 (il più alto, quasi a 8mila metri).

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