Il giornalista Andrzej Poczobut è stato liberato da una prigione in Bielorussia, dove era detenuto dal 2021 per motivi politici

Andrzej Poczobut, giornalista bielorusso di origini polacche che nel 2025 aveva vinto il Premio Sakharov (un importante riconoscimento assegnato dal Parlamento Europeo), è stato liberato dalla prigione in Bielorussia dove era detenuto dal 2021 per motivi politici. Il suo rilascio è avvenuto in un più ampio scambio di dieci prigionieri tra Polonia e Bielorussia. In cambio di Poczobut, la Polonia ha rilasciato l’archeologo russo Alexander Butyagin, che stava per essere estradato in Ucraina, dove era ricercato.
Poczobut fu arrestato il 25 marzo del 2021 insieme ad altri membri dell’Unione dei polacchi, organizzazione che rappresentava la minoranza polacca in Bielorussia, di cui Poczobut era vicepresidente. Dopo un processo, nel 2023 fu condannato a otto anni di reclusione in una colonia penale per lavori forzati, con l’accusa di aver minacciato la sicurezza nazionale della Bielorussia e di incitazione all’odio.
Il Parlamento Europeo ha sempre ritenuto le accuse verso Poczobut pretestuose e la sua condanna uno strumento di repressione da parte del regime bielorusso di Aleksandr Lukašenko nei confronti della minoranza polacca nel paese. Anche per questo, nel 2025 il Parlamento Europeo ha assegnato a Poczobut il Premio Sakharov, dedicato a coloro che si sono distinti per la difesa dei diritti e della libertà di espressione.


