Il funerale degli intellettuali
È la seconda puntata di “Allegramente pessimista”, il podcast di Francesco Piccolo che cerca di spiegare perché l’Italia non è cambiata

È uscita sull’app del Post e sulle piattaforme di podcast la seconda puntata del podcast del Post registrato dal vivo a teatro Allegramente pessimista. Perché l’Italia non è cambiata, di Francesco Piccolo.
Questa seconda puntata si intitola Il funerale degli intellettuali e prende spunto da un film famoso e molto amato: La terrazza di Ettore Scola, uscito nel 1980. La terrazza racconta il declino dei mestieri intellettuali nella Roma del tempo attraverso la storia di cinque uomini, tutti in preda a una crisi esistenziale, chi per lavoro e chi per amore: uno sceneggiatore, un giornalista, un funzionario della Rai, un produttore cinematografico e un deputato del Partito Comunista Italiano. In un modo o in un altro, tutti e cinque percepiscono la fine di qualcosa, si sentono inutili e ormai incapaci di realizzare quello che immaginavano di fare nella vita.
Il podcast è scritto e raccontato da Francesco Piccolo – scrittore premio Strega e autore per la tv e i giornali, nei libri e per il cinema, di opere che parlano di società, cultura e politica – che usa alcune opere letterarie e cinematografiche del Novecento per rispondere alla domanda: perché l’Italia non è cambiata? Quali occasioni perse ci sono state, e perché le abbiamo perse?
Le risposte a queste domande esistono, e Francesco Piccolo ne ha trovate alcune nelle grandi opere italiane, libri e film: e sta raccontando queste opere una alla volta, a teatro, in serate dal vivo che poi diventano puntate del podcast Allegramente pessimista. Le prime due serate – sul romanzo L’Orologio di Carlo Levi e questa sul film La terrazza – si sono già svolte, le ultime due saranno in autunno.
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