Il designatore degli arbitri di Serie A e B è indagato per frode sportiva
Gianluca Rocchi potrebbe aver interferito in alcune decisioni del VAR e secondo la procura di Milano un video lo dimostrerebbe

Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri di Serie A e B del calcio maschile, è indagato per concorso in frode sportiva perché sospettato di interferenze nelle decisioni del VAR, cioè il sistema con cui l’arbitro può cambiare una decisione sbagliata con l’aiuto di un altro arbitro in una sala video. Secondo la procura di Milano, che sta indagando, negli anni scorsi Rocchi potrebbe aver influenzato le scelte di alcuni suoi colleghi impiegati al VAR, che ha sede a Lissone, in provincia di Monza e Brianza.
L’agenzia di stampa AGI, che ha dato per prima la notizia, ha diffuso un video usato nell’indagine: si vede Daniele Paterna, un arbitro addetto al VAR durante una partita tra Udinese e Parma del 2025, che valuta un possibile fallo di mano all’interno dell’area di rigore. Nella discussione con gli altri addetti nella stanza sembra propenso a escludere che sia necessario assegnare un calcio di rigore, ma a un certo punto si gira alle sue spalle rivolgendosi a qualcuno fuori dall’inquadratura, e poi indica all’arbitro in campo di fare una on field review, cioè di rivedere l’azione di gioco registrata su uno schermo a bordo campo. L’arbitro in campo a quel punto assegna il rigore. Secondo gli inquirenti nel video è possibile leggere il labiale di Paterna che chiede se suggerire o meno di assegnare il rigore. La persona verso cui si gira, secondo l’ipotesi della procura, sarebbe proprio Rocchi, che non poteva parlare con gli addetti al VAR (che hanno le cuffie) ma che avrebbe bussato insistentemente sul vetro, da cui invece potevano vedersi. Un caso simile si sarebbe verificato durante una partita Napoli-Fiorentina nel 2024.
La giustizia sportiva ha archiviato la questione, ma l’indagine penale è ancora in corso. Rocchi si è detto estraneo a qualsiasi attività illegale e ha deciso di autosospendersi dal suo incarico. Il designatore degli arbitri è la persona che sceglie quali arbitri assegnare a quali partite e ne valuta l’attività. La frode sportiva è un reato che ha luogo quando vengono commessi degli atti illegali o fraudolenti per alterare il risultato di una competizione sportiva. È punito con la reclusione da un mese a un anno e con una multa compresa circa fra i 250 e i 1.000 euro.



