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  • Giovedì 23 aprile 2026

Due che ci sono sempre state, negli otto Scudetti di fila di Conegliano

Le pallavoliste Asia Wolosz e Monica De Gennaro sono da anni protagoniste di un eccezionale ciclo di vittorie

Asia Wolosz e Monica De Gennaro (Pawel Piotrowski/Newspix via ZUMA Press)
Asia Wolosz e Monica De Gennaro (Pawel Piotrowski/Newspix via ZUMA Press)
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Mercoledì sera la Prosecco Doc Imoco Volley Conegliano ha festeggiato la vittoria del suo nono Scudetto nella pallavolo, l’ottavo consecutivo e il 31esimo trofeo degli ultimi dieci anni. Oltre all’allenatore Daniele Santarelli, due pallavoliste erano già presenti nella stagione 2017-2018, quella in cui è cominciata la serie di otto campionati di fila: l’alzatrice Asia Wolosz e la libero Monica De Gennaro, presente in tutti e 31 i successi di Conegliano.

Wolosz ha 36 anni e De Gennaro 39: sono due giocatrici fenomenali, da anni tra le migliori al mondo nei loro ruoli, che non sono i più appariscenti nella pallavolo, ma che sono molto importanti nell’equilibrio della squadra.

L’alzatrice, o palleggiatrice, è colei che distribuisce il gioco e decide chi far attaccare in ogni azione (alzando, appunto, la palla); la libero invece è il riferimento principale in ricezione e in difesa, quindi in risposta alle battute e agli attacchi avversari. Sono le due giocatrici con più presenze nella storia dell’Imoco, con cui hanno vinto anche varie coppe nazionali e internazionali.

Difesa di De Gennaro, alzata di Wolosz, punto di Conegliano

Wolosz è polacca e capitana di Conegliano. Ha tutte le caratteristiche dell’alzatrice d’élite: precisione nel palleggio, attitudine a giocare “veloce” e a ingannare il muro avversario con alzate imprevedibili, capacità di gestire bene le tante attaccanti che ha a disposizione, facendo mantenere a tutte il giusto ritmo nella partita.

In questi anni a Conegliano sono passate alcune delle migliori attaccanti al mondo, da Paola Egonu a Kathryn Plummer, fino a quelle attuali: la fenomenale opposta Isabelle Haak, le schiacciatrici Gabi Guimarães e Zhu Ting, le centrali Cristina Chirichella e Sarah Fahr. Tutte hanno reso al meglio con Wolosz, dalle cui mani letteralmente sono passati i successi dell’Imoco. Grazie a lei e alle sue alzate tese e veloci, Santarelli è riuscito a impostare un ritmo di gioco difficile da reggere per quasi ogni avversaria in Italia e nel mondo.

Già nel 2020 Wolosz veniva definita «una fuoriclasse assoluta nel suo ruolo, capitana che sa essere riferimento e trascinatrice in campo e fuori», e due anni dopo si diceva che era stata «capace di rivoluzionare il gioco con il suo tocco e le sue qualità, tanto da entrare nel “gotha” delle palleggiatrici mondiali e diventare un modello da imitare a livello internazionale».

Un’Olimpiade, un Mondiale e un Europeo con l’Italia; e poi 9 Scudetti, 8 Coppe Italia, 9 Supercoppe italiane, 3 Champions League e 3 Mondiali per club con Conegliano. Basterebbero questi trofei, tutti vinti da protagonista, per inquadrare la straordinaria carriera di Monica De Gennaro, una delle giocatrici più vincenti e longeve della storia, oltre che forse la miglior libero di tutti i tempi.

Lo scorso anno Volleyball World, il sito di riferimento della pallavolo mondiale, l’ha eletta miglior giocatrice del 2025, cosa eccezionale per il ruolo, quello di libero, appunto, e per l’età di De Gennaro.

Ancora oggi, a 39 anni, De Gennaro eccelle in tutti i fondamentali di seconda linea. È quasi sempre precisa in ricezione, su qualsiasi tipo di battuta avversaria, ed è uno dei motivi per cui quindi Wolosz può sviluppare il suo gioco in palleggio (perché De Gennaro le mette in mano palloni perfetti). In difesa ha una grande abilità nel leggere in anticipo le intenzioni di alzatrice e attaccanti avversarie, e di posizionarsi nel posto giusto; il resto lo fanno istinto, agilità e riflessi rimasti quasi invariati, anzi forse addirittura migliorati in questi ultimi anni di carriera, cosa nient’affatto scontata.

Nel weekend del 2 e 3 maggio Conegliano giocherà le final four di Champions League a Istanbul, in Turchia: dovesse vincerle, sarebbe il terzo titolo continentale consecutivo.