Il parlamento greco ha revocato l’immunità a 13 parlamentari indagati in un caso di frode sui sussidi europei per l’agricoltura

Mercoledì il parlamento greco ha revocato l’immunità a 13 parlamentari coinvolti in un grosso caso di frode sui sussidi europei per l’agricoltura. L’indagine, aperta l’anno scorso dalla procura europea per i reati finanziari (EPPO), ha messo molto in difficoltà il governo conservatore guidato da Kyriakos Mītsotakīs. Tutti e 13 i parlamentari appartengono al suo partito, Nuova Democrazia.
Secondo l’EPPO, dal 2016 al 2023 migliaia di cittadini greci avrebbero incassato indebitamente sussidi europei per l’agricoltura, dichiarando di possedere pascoli o terreni che in realtà non erano loro. Le truffe ammonterebbero a milioni di euro e, sempre secondo l’EPPO, non sarebbero state possibili senza la complicità di funzionari e ministri greci, molti dei quali appartenenti a Nuova Democrazia.
I tredici parlamentari sono intervenuti in aula prima del voto negando qualsiasi coinvolgimento, ma hanno detto che avrebbero acconsentito alla revoca della propria immunità per permettere alle indagini di andare avanti. In Grecia, i parlamentari non possono essere indagati dalla magistratura senza un voto del parlamento.
– Leggi anche: L’enorme frode sui sussidi agricoli europei in Grecia


