Il capo della polizia ucraina si è dimesso per un video che mostra due agenti scappare da un uomo che spara per strada a Kiev

Una vetrina colpita da un proiettile dell'uomo che sabato ha ucciso sei persone per strada a Kiev (AP Photo/Dan Bashakov)
Una vetrina colpita da un proiettile dell'uomo che sabato ha ucciso sei persone per strada a Kiev (AP Photo/Dan Bashakov)

Domenica il capo della polizia ucraina Yevhen Zhukov si è dimesso per via delle critiche ricevute per la gestione della sparatoria avvenuta sabato a Kiev, nel quartiere di Holosiivskyi, dove un uomo aveva ucciso sei persone prima di essere a sua volta ucciso dalla polizia. In seguito all’accaduto è infatti circolato un video che mostra due agenti della polizia scappare dopo aver sentito degli spari, lasciando esposte altre persone a loro vicine. I due agenti sono stati sospesi ed è stata avviata un’indagine per valutare le loro responsabilità. Zhukov, che ricopre quel ruolo dal 2015, ha detto che ritiene sia giusto dimettersi e ha definito le azioni dei due agenti «vergognose».

Nell’attacco di sabato l’uomo aveva cominciato a sparare per strada e aveva poi preso in ostaggio diverse persone in un supermercato. La polizia aveva fatto irruzione dopo aver tentato di negoziare con lui da fuori: lui aveva allora sparato verso la polizia, che aveva risposto sparando e uccidendolo. Oltre a uccidere sei persone, l’uomo ne aveva ferite 14. L’uomo aveva 58 anni ed era di origini russe: il movente dell’attacco non è ancora stato accertato.