I due vigilanti accusati dell’omicidio di Giovanni Sala davanti alla sede di Sky a Milano nel 2023 sono stati assolti

La Corte d’assise di Milano ha assolto dall’accusa di omicidio preterintenzionale Enrico Scattino e Dario Vincenzo Carbonaro, i due vigilanti accusati di aver provocato la morte di Giovanni Sala davanti alla sede di Sky, nel quartiere di Rogoredo, nell’agosto del 2023. Secondo i giudici stavano facendo il loro dovere. La procura, che aveva chiesto pene fino a sei anni, ha detto che farà appello.
Sala aveva 34 anni, era siciliano ma viveva in provincia di Varese; aveva problemi di tossicodipendenza e frequentava spesso il cosiddetto “boschetto della droga”, un’area incolta vicino alla stazione ferroviaria di Rogoredo che è considerata una delle principali piazze di spaccio d’Italia e che non è ancora stata smantellata del tutto. Le immagini delle telecamere di sorveglianza girate nella notte tra il 29 e il 20 agosto di tre anni fa lo mostrano vagare davanti alla sede di Sky, dove poi viene fermato, colpito e buttato a terra dai due vigilanti. Nel video appare visibilmente in difficoltà e si tocca più volte il petto. Uno dei due uomini lo immobilizza per quattro minuti mettendogli un ginocchio sulla schiena, mentre lui cerca di rialzarsi; infine smette di reagire.
Secondo l’autopsia Sala morì per arresto cardiocircolatorio. Per la procura i due vigilanti avevano dato «sfogo a istinti violenti e inutilmente prevaricatori». Per la difesa invece erano intervenuti legittimamente per il pericolo che Sala entrasse nella sede di Sky e facesse danni a persone o cose.
– Leggi anche: Cos’era e cos’è oggi Rogoredo


