È infine arrivata la terza stagione di “Euphoria”
Dopo quattro anni dal grande successo delle prime due: per il momento la critica è stata piuttosto tiepida

Lunedì esce su HBO Max e Sky la prima puntata della terza stagione di Euphoria, serie televisiva statunitense di grande successo negli ultimi anni e che ha contribuito a lanciare le carriere di attori tra i più richiesti della loro generazione come Zendaya, Sydney Sweeney e Jacob Elordi.
È un’uscita molto attesa perché sono passati quattro anni dall’ultima puntata della seconda stagione. A lungo non è stato chiaro se la terza stagione sarebbe mai stata prodotta, ed eventualmente in che modo il creatore e regista Sam Levinson avrebbe fatto proseguire la storia. I protagonisti delle prime due stagioni sono infatti dei liceali che vivono nella periferia californiana, ma attrici e attori sono ormai più vicino ai trenta che ai vent’anni. A questo si aggiunge il fatto che nel 2023 era morto Angus Cloud, attore che aveva un ruolo centrale nel finale della seconda stagione e al quale Levinson intendeva dare maggiore spazio.
La protagonista e voce narrante di Euphoria è Rue, interpretata da Zendaya, che nella prima stagione ha diciassette anni e torna a scuola dopo essere stata in riabilitazione per via di una dipendenza da sostanze stupefacenti. La storia drammatica di Rue si intreccia con quella di altre compagne di scuola e in particolare con quella della nuova arrivata, Jules (Hunter Schafer), una giovane ragazza trans di cui si innamora. Da lì la serie proseguiva seguendo le vite dei vari personaggi adolescenti, attraverso relazioni tossiche, scoperta della sessualità, insicurezze e situazioni molto al limite.

Zendaya, la giornalista Stacey Wilson Hunt e Sam Levinson alla presentazione di Euphoria nel 2019 (FilmMagic/FilmMagic for HBO )
Secondo Variety, nel 2022 Euphoria era il programma più discusso degli ultimi anni su Twitter. In Italia, dove fu distribuita da Sky e Now a partire dal settembre del 2019, ebbe molto successo soprattutto nei mesi della pandemia, come molte novità che trassero vantaggio dal fatto che durante il lockdwon molte più persone guardavano la tv.
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Il successo di Euphoria si vede anche nel fatto che in questi anni è diventata un riferimento culturale per il pubblico di ventenni e trentenni, influenzandone estetica e tendenze. Uscì in un momento in cui negli Stati Uniti si stava aggravando la crisi degli oppioidi: mostrò che il consumo di sostanze tra i giovani non era raro e rappresentò in modo piuttosto credibile (soprattutto grazie all’interpretazione di Zendaya) cosa succede a chi sviluppa una dipendenza, evitando toni moralistici e insistendo invece su una rappresentazione realistica dei comportamenti dovuti alla dipendenza e sulle sue conseguenze.
Le vennero mosse anche diverse critiche per il modo in cui raccontava questi aspetti: secondo alcuni, l’estetica molto curata della serie finiva per rendere il consumo di droghe visivamente attraente, rischiando di estetizzarlo più che problematizzarlo. Questa estetica fu proprio una parte importante del successo della serie, e ciò che la rese riconoscibile: trucco marcato, spesso con glitter e colori accesi, luci al neon, inquadrature molto costruite e una fotografia patinata che contrastava con la durezza delle storie raccontate, oltre a un cast di attori considerati molto belli. Anche i costumi hanno contribuito a definirla: le protagoniste indossavano abiti con uno stile che mescolava riferimenti agli anni Novanta e Duemila con elementi più contemporanei, che è stato ripreso e molto commentato.
La terza stagione è piuttosto diversa dalle precedenti. A partire dall’ambientazione: come dicevamo, essendo il cast invecchiato, la storia si svolge cinque anni dopo e i protagonisti non sono più al liceo. Variety ha scritto però che i primi tre episodi (che sono stati visti in anteprima dai giornali) mantengono le caratteristiche di Euphoria essendo «spettacolari, eleganti e capaci di controbilanciare la grandiosità con un umorismo sottile e tagliente».
A parte questo le prime recensioni non sono state particolarmente positive. Sull’aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes questa stagione di Euphoria ha 44 per cento di gradimento della critica, una valutazione più bassa rispetto a quelle ottenute dalle prime due stagioni. L’Hollywood Reporter ha dato un giudizio complessivamente negativo e ha scritto che in questa stagione molto più che in tutte le altre la serie è portata avanti da Zendaya. La televisione britannica BBC le ha dato due stelle su cinque, sostenendo che abbia perso quella capacità di intercettare «lo spirito del tempo che l’aveva resa rilevante». Il Guardian ha scritto che «assolutamente non è valsa l’attesa».
Nella nuova stagione c’è stato anche un cambiamento significativo nell’estetica. Come ha scritto il giornale Slate la terza stagione è distante dai colori metallici e pastello delle prime stagioni: al loro posto ci sono tonalità più calde e naturali, spesso illuminate dalla luce del giorno nel deserto. È un cambiamento molto evidente già dalla locandina.
Anche il suono è diverso: la colonna sonora di Labrinth, che era diventata una componente centrale dell’identità della serie, non c’è più ed è stata sostituita da quella di Hans Zimmer.
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Non è noto per certo cosa abbia portato a un ritardo nella produzione della serie, né quanto questa stagione sia diversa da come era stata pensata in un primo momento. Nel 2024 Variety aveva ricostruito con fonti non ufficiali che già nel 2023 Levinson aveva presentato a HBO una bozza che immaginava la terza stagione ambientata cinque anni dopo la conclusione della seconda, ma che nei mesi successivi il progetto si era complicato per via degli scioperi degli sceneggiatori di Hollywood e per la morte di Cloud. Variety scrisse anche che la produzione fu ulteriormente rallentata da Zendaya, che era stata anche produttrice esecutiva della seconda stagione, e che era in disaccordo con l’evoluzione della storia.

Zendaya alla premiere della terza stagione di Euphoria (Axelle/Bauer-Griffin/FilmMagic)
In tutto questo Levinson era reduce dall’esperienza negativa di The Idol, una serie che uscì nel 2023 con protagonisti il cantante The Weeknd e l’attrice Lily Rose Depp che andò malissimo sia per il pubblico sia per la critica.
L’attesa di questa terza stagione e il livello di popolarità che hanno raggiunto gli attori del cast si è vista nell’enorme circolazione che hanno avuto online foto e video della premiere che si è tenuta la settimana scorsa. Zendaya ha recentemente finito il tour promozionale del film The Drama e sarà a breve al cinema con Odissea di Christopher Nolan, Spider-Man: Brand New Day e Dune – Parte tre; Jacob Elordi è reduce dalla grande campagna promozionale di “Cime tempestose“, dove ha recitato con Margot Robbie; e Sydney Sweeney, recentemente protagonista di Una di famiglia – The Housemaid, è diventata negli ultimi mesi l’attrice più commentata e controversa di Hollywood in seguito a una pubblicità di jeans. Nel cast della terza stagione c’è anche Eric Dane, che era malato di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) ed è morto lo scorso febbraio a 53 anni.

Sydney Sweeney, Sam Levinson e Maude Apatow alla premiere di Euphoria (Brianna Bryson/WireImage)



