Roberto Cingolani non sarà più l’amministratore delegato di Leonardo: sarà sostituito da Lorenzo Mariani

Il governo ha depositato le liste con i nomi per il rinnovo dei consigli di amministrazione di quattro importanti società partecipate dal ministero dell’Economia: la più importante azienda italiana del settore della difesa, Leonardo, due società energetiche, Enel ed Eni, e l’azienda che gestisce lo spazio aereo italiano, Enav.
C’era molta attesa soprattutto per chi avrebbe indicato per il ruolo di amministratore delegato di Leonardo, sia perché in un momento di guerra l’azienda ha un’importanza ancora più strategica sia perché intorno a quello attuale si è creato in questi giorni un caso politico. Al momento il ruolo è ricoperto dall’ex ministro della Transizione energetica Roberto Cingolani, fisico e manager molto apprezzato nel settore anche per i buoni risultati che aveva contribuito a far conseguire all’azienda negli ultimi anni. Nell’ultimo periodo aveva però perso l’appoggio politico di parte del governo, e nei giorni scorsi la notizia di una sua sostituzione aveva fatto scendere il valore delle azioni di Leonardo in borsa. Il governo ha indicato come suo sostituto Lorenzo Mariani, che è già stato dirigente di Leonardo e che ora fa il manager di Mbda, azienda di missili partecipata dalla stessa Leonardo.
Sarà sostituito anche il presidente di Leonardo, Stefano Pontecorvo, il cui posto sarà preso da Francesco Macrì, manager che è stato già parte del consiglio di amministrazione dell’azienda.
Il governo ha confermato l’amministratore delegato attuale di Eni, Claudio Descalzi, e ha scelto come presidente Giuseppina Di Foggia, che ora ricopre il ruolo di amministratrice delegata di Terna, la società a partecipazione pubblica che si occupa della rete elettrica. Per Enel ha confermato per un nuovo mandato Paolo Scaroni come presidente e Flavio Cattaneo come amministratore delegato. Infine, per Enav ha indicato Sandro Pappalardo come presidente e Igor de Biasio come amministratore delegato.
Le liste contengono l’indicazione di chi saranno con ogni probabilità le persone nominate come presidente, amministratore delegato e consiglieri di amministrazione delle società: queste liste saranno votate dalle assemblee dei soci delle quattro aziende, che saranno nelle prossime settimane e in cui ci sono anche azionisti che non sono lo Stato, dato che sono quotate in borsa. Il ministero dell’Economia ha quote molto rilevanti in queste aziende, dunque le sue proposte passano quasi sempre.


