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  • Giovedì 9 aprile 2026

Il fumetto di propaganda per attaccare l’opposizione ungherese

“Io, Due Facce” è fatto con l'intelligenza artificiale e sta avendo relativo successo soprattutto tra i sostenitori del primo ministro Orbán

La copertina di “Io, Due Facce”, con il leader dell'opposizione rappresentato come un mostro, su un cartellone elettorale a Budapest (AP/Denes Erdos)
La copertina di Io, Due Facce, con il leader dell'opposizione rappresentato come un mostro, su un cartellone elettorale a Budapest (AP/Denes Erdos)
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Il primo ministro Viktor Orbán governa da anni l’Ungheria con metodi autoritari: controlla tra le altre cose diversi media statali e nel tempo ha nominato suoi alleati in posizioni di rilievo nelle istituzioni pubbliche. Dopo sedici anni, però, il suo governo potrebbe finire. Domenica si vota per rinnovare il parlamento e i sondaggi danno avanti il leader dell’opposizione, Péter Magyar. Orbán sta cercando in tutti i modi di recuperare i consensi e sta facendo una campagna elettorale aggressiva con cui ha accusato Magyar di essere un politico bugiardo.

Una delle iniziative più singolari di questa campagna è un fumetto che si chiama En, A Kétarcú (Io, Due Facce), che ha la particolarità di essere fatto con l’intelligenza artificiale e di rappresentare Magyar in modo grottesco, come una persona piena di vizi: violento, molesto con le donne, che si ubriaca e consuma droghe. Molti ungheresi sono tradizionalisti e lo stesso Magyar è un politico conservatore (prima di passare all’opposizione era, insieme all’ex moglie, un membro di spicco di Fidesz, il partito di estrema destra e sovranista di Orbán).

Sono accuse che hanno un certo effetto su questo elettorato: accusare Magyar di fare uso di droghe è uno dei modi classici in cui i giornali vicini al governo cercano di screditarlo, tanto che a marzo lui ha scelto di sottoporsi a un test antidroga.

Alcune copie di “Io, Due Facce” in vendita in una libreria di Budapest l'8 aprile, insieme ad alcuni libri sul primo ministro Viktor Orbán (Il Post)

Alcune copie di Io, Due Facce in vendita in una libreria di Budapest l’8 aprile (Il Post)

L’autore del fumetto, cioè l’autore della storia che ha fatto fare le illustrazioni all’intelligenza artificiale, è un influencer ungherese di estrema destra, Áron Ambrózy, che nella sua produzione è appoggiato non direttamente da Fidesz, ma dal Movimento di Resistenza Nazionale, un’organizzazione di estrema destra che ha posizioni simili e che di fatto amplifica e diffonde la retorica del governo, anche se formalmente è indipendente.

Io, Due Facce è un prodotto qualitativamente scarso. Si trova in vendita in molte librerie ungheresi e sta vendendo bene. Il giornalista ungherese Kristof Molnar ha scritto su 444.hu che «tempo dieci anni il fumetto verrà esposto nei musei, come un assurdo artefatto del regime di Orbán».

Una vignetta del fumetto “Io, Due Facce”

Una vignetta del fumetto Io, Due Facce

Magyar è raccontato come un politico bugiardo, ed è per questo che è rappresentato come un mostro “a due facce”: una metà, quella che lui mostra in pubblico, è normale e abbigliata in un modo che ricorda gli abiti tradizionali ungheresi. L’altra metà ha la faccia dipinta con i colori della bandiera europea, e ha la bocca cucita: un riferimento al fatto che per andare al governo Magyar sarebbe pronto a tradire gli interessi dell’Ungheria, ma non può ammetterlo.

Péter Magyar a colloquio con il presidente del Partito Popolare Europeo, Manfred Weber, a Bruxelles. Da notare l'atteggiamento servile di Magyar, che di fronte a Weber è in ginocchio.

Magyar a colloquio con il presidente del Partito Popolare Europeo, Manfred Weber, a Bruxelles. Da notare l’atteggiamento servile di Magyar, in ginocchio di fronte a Weber

Orbán è un politico di estrema destra, sovranista, ostile all’Unione Europea e uno dei leader europei più filorussi. Dopo che la Russia ha invaso l’Ucraina ed è stata sottoposta alle sanzioni dell’Unione Europea, Orbán ha continuato ad acquistare gas e petrolio russo e a mantenere contatti regolari con il presidente Vladimir Putin. È molto critico del sostegno all’Ucraina e dei progetti dell’Unione Europea per riarmarsi: sostiene che sarebbero una provocazione nei confronti della Russia e che potrebbero portare a una guerra tra Russia e paesi europei.

Sono argomenti che Orbán usa da un po’ per aumentare il proprio consenso, presentandosi come un politico “pacifista” che desidera la distensione dei rapporti con la Russia. In Io, Due Facce vengono usati per attaccare Magyar, che nel fumetto ha un atteggiamento servile nei confronti dell’Unione Europea, delle grandi banche straniere e delle compagnie petrolifere. Magyar viene raccontato anche come molto collaborativo con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, al quale chiede aiuto per danneggiare il governo di Orbán e vincere le elezioni.

Magyar ha sempre avuto un atteggiamento molto cauto su questi temi, e per lo più ha evitato di trattarli durante la campagna, preferendo concentrarsi su altre questioni come la lotta alla corruzione. È generalmente considerato più filoeuropeo e meno filorusso, ma non è chiaro quanto le sue posizioni siano effettivamente distanti da quelle di Orbán.

Una vignetta del fumetto “Io, Due Facce”, che mostra Péter Magyar insieme a Zelensky.

Una vignetta del fumetto Io, Due Facce, che mostra Péter Magyar insieme a Zelensky.

Io, Due Facce permette anche di capire alcune dinamiche della campagna elettorale.

Fidesz controlla la gran parte dei media e dispone di enormi risorse. Nonostante questo capita che i messaggi più aggressivi vengano diffusi da organizzazioni formalmente distinte (come appunto il Movimento di Resistenza Nazionale), che però sono vicine al governo: il leader del Movimento, Apáti Bence, è allineato alle posizioni di Fidesz. La sua organizzazione ha coordinato diverse campagne contro Magyar e ha importanti risorse finanziarie, la cui provenienza non è chiara (molti sostengono che l’organizzazione sia finanziata direttamente da Fidesz o da imprenditori vicini a Orbán).

Il giornalista Dávid Sajó, che si occupa di cultura per Telex, uno dei pochi giornali in Ungheria rimasti indipendenti, dice che Io, Due Facce ha permesso al governo di occupare spazi in cui prima la sua propaganda non arrivava. «Fidesz non può ancora permettersi di mettere cartelli elettorali nelle librerie, ma con questo fumetto ci è andato molto vicino».

Anche il modo in cui il fumetto è venduto racconta qualcosa del modo in cui Fidesz controlla lo spazio culturale in Ungheria. Il libro ha un prezzo poco più che simbolico: 2.490 fiorini (6,60 euro). È stato spinto moltissimo soprattutto da una delle principali case editrici e catene di libri in Ungheria, che si chiama, per l’appunto, “Libri”: nel 2023 è stata comprata dal Mathias Corvinus Collegium, un istituto culturale conservatore vicino a Fidesz, che diffonde messaggi in linea con quelli del governo.

Gábor Szűcs, il leader del Movimento di Resistenza Nazionale, di fronte a una pubblicità di “Io, Due Facce”, a inizio febbraio (foto tratta dal profilo Facebook del Movimento di Resistenza Nazionale)

Un attivista del Movimento di Resistenza Nazionale, di fronte a una pubblicità di Io, Due Facce, a inizio febbraio (foto tratta dal profilo Facebook del Movimento di Resistenza Nazionale)

Nelle principali catene di libri del paese, Libri e Lyra, Io, Due Facce risulta da settimane uno dei libri più venduti, cosa che lo fa apparire nelle classifiche dei best seller e aumenta, di ritorno, la sua popolarità. Sajó spiega che comunque è molto difficile avere una dimensione precisa del suo successo, perché non è chiaro quanto i dati delle due aziende siano affidabili.