Un corrispondente di Al Jazeera è stato ucciso da un drone israeliano a Gaza

La città di Gaza, 23 febbraio 2026 (Ahmad Salem/Bloomberg)
La città di Gaza, 23 febbraio 2026 (Ahmad Salem/Bloomberg)

Mohammed Wishah, giornalista di Al Jazeera, è stato ucciso da un drone israeliano a Gaza. Al Jazeera scrive che Wishah «è stato preso di mira e brutalmente ucciso» mentre guidava l’auto in una delle strade principali della città.

Con la sua morte il numero di giornalisti palestinesi uccisi da Israele dall’inizio della guerra è salito a 262. Secondo un rapporto pubblicato a febbraio dal Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ), associazione internazionale nata con lo scopo di difendere la libertà di stampa e i diritti dei giornalisti, dei 129 giornalisti e operatori uccisi in tutto il mondo nel 2025 due terzi sono stati uccisi dall’esercito israeliano: «L’esercito israeliano ha commesso finora più uccisioni mirate contro membri della stampa di qualsiasi altro esercito governativo».

Da quando il 10 ottobre del 2025 è entrato in vigore il cessate il fuoco tra Israele e Hamas, mediato dagli Stati Uniti, l’esercito israeliano ha ucciso almeno 700 persone nella Striscia di Gaza, secondo le autorità palestinesi controllate da Hamas. I numeri sono ritenuti affidabili da diverse organizzazioni non governative internazionali.

Ci sono state inoltre centinaia di violazioni: Israele ha continuato a demolire case ed edifici anche fuori dalla propria area di controllo e a uccidere in modo arbitrario i palestinesi che si avvicinano alla linea di demarcazione, e cioè alla cosiddetta “yellow line”, un confine temporaneo interno alla Striscia dietro cui l’esercito israeliano avrebbe dovuto ritirarsi. Nemmeno gli accordi sugli aiuti umanitari sono stati rispettati e centinaia di persone, soprattutto minori, continuano a soffrire di malnutrizione. Israele sostiene che nello stesso periodo siano stati uccisi quattro suoi soldati dai militanti di Hamas.

Secondo i dati di Israele, gli attacchi di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023 hanno causato la morte di 1.200 persone. Secondo le autorità sanitarie di Gaza, la successiva guerra iniziata da Israele ha causato la morte di oltre 72mila palestinesi, quasi tutti civili.