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  • Mercoledì 8 aprile 2026

Cosa è successo nel tennis

“Cambiocampo”, il nuovo libro di Altrecose, racconta la nuova epoca del tennis dominata da Carlos Alcaraz e Jannik Sinner

Un giorno di settembre del 2022 Giri Nathan, giornalista sportivo statunitense, prese una decisione sbagliata. Aveva passato dieci giorni afosi in tribuna stampa a guardare partite su partite degli US Open di tennis per poi scriverne tutta la sera, era sfinito, e così prese la metropolitana per Brooklyn prima del solito e andò a vedersi un quarto di finale a casa, in tv. «E fu così che riuscii a perdermi la partita tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, e con lei la chance di intravedere un futuro straordinario. Guardai gli scambi iniziali in metro, in streaming sullo smartphone, sapendo dentro di me di aver fatto un grave sbaglio».

Inizia con questo rimpianto il racconto della trasformazione del tennis di questi anni. Per più di due decenni Djokovic, Nadal e Federer avevano dominato il tennis maschile, ed era difficile immaginare che cosa sarebbe successo quando si fossero ritirati, magari un futuro nuovo per tutti i tennisti che ne erano stati schiacciati. Invece, all’improvviso, la scena se la sono presa due ventenni, spartendosi tutti gli Slam del 2024 e del 2025 e creando un nuovo tennis fatto del loro gioco, della loro rivalità e del loro essere opposti e complementari.

Una nuova storia è iniziata e da quel giorno Nathan l’ha seguita tutta, partita dopo partita, mescolando i generi della telecronaca e del romanzo, in un racconto che fa venir voglia di cercare i video di quelle scene, di quegli scambi, di quelle vittorie e di quelle sconfitte. Descrivendo i caratteri dei comprimari e aggiungendo spiegazioni chiare di pratiche e consuetudini del grande tennis professionistico, illuminanti sia per i meno esperti che per gli appassionati.

Nel nuovo libro di Altrecose, Cambiocampo – che uscirà in libreria il 22 aprile ma si può già preordinare qui –, Giri Nathan racconta questo passaggio e questa trasformazione. Lo fa mescolando racconto, aneddoti e spiegazioni, in un libro utile anche per chi il tennis si limita a guardarlo: proprio perché prova a spiegare cosa sta cambiando e perché vale la pena farci attenzione. Questo estratto è tratto dal prologo del libro.

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Che fossero forti lo sapevo, ma non avevo capito potessero esserlo così tanto. Guardai gli scambi iniziali in metro, in streaming sullo smartphone, sapendo dentro di me di aver fatto un grave sbaglio. Arrivato a casa li guardai battersi fino alle due e cinquanta di notte, incidendo espressioni di meraviglia nel mio taccuino ancora fino a quando la partita fu alla fine.

A parte dormire, cos’è che si può fare bene – o semplicemente fare – per 5 ore e 15 minuti? Forse tutto il contrario di dormire? Scattare a sprazzi in ogni direzione, colpendo un piccolo proiettile a duecento all’ora, seguendo il proiettile che ti arriva addosso a duecento all’ora, facendo continue valutazioni di rischio e ricompensa, azzerando le emozioni e prendendo decisioni su come gestire le energie e il dolore?

E tutto questo in totale solitudine. Quando Alcaraz aveva rivolto per una volta uno sguardo disperato al suo allenatore Juan Carlos Ferrero, dopo aver fallito un punto decisivo, aveva ricevuto in cambio un gelido mezzo sorriso. Aveva diciannove anni, e Sinner ventuno.
All’età in cui molte persone non sono in grado di garantire la propria sopravvivenza, questi due stavano producendo un tennis del massimo livello e scambi così affascinanti e brillanti che nessun’altra coppia di giocatori in circolazione avrebbe potuto replicarli.
Vidi Alcaraz staccarsi da terra per schiacciare un colpo all’indietro, inventando una soluzione che non esisteva. Vidi Sinner giocare il rovescio più difficile al mondo arrivando a un punto dalla vittoria, e poi farsi sfuggire l’occasione. Alcaraz ebbe la meglio, e poi andò a vincere tutto il torneo.

Le metafore avevano preso il sopravvento sulla realtà: avevo letteralmente finito l’inchiostro, e dire che quella penna l’avevo comprata solo un mese prima. Ma l’avevo costretta a registrare ogni momento saliente, ogni tattica, ogni punteggio, ogni dettaglio atmosferico e ogni imprecazione liberatoria per tutti e cinque i set, e anche così me n’ero segnata soltanto una piccola parte. Sputate le ultime gocce, si era pensionata. Difficile darle torto. Dopo essere stato testimone di quello che Alcaraz e Sinner avevano ottenuto in quello spazio di tempo fui tentato di fare lo stesso: chiudere gli occhi, incrociare le braccia come una mummia e riposare per l’eternità. Non era più il futuro che mi faceva paura, ma la mia obsolescenza. Quel match era stato una devastante smentita per chiunque andasse pontificando su cosa non poteva più essere il tennis dopo il declino dei vecchi dei. Nuovi dei, al loro posto.

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Altrecose è il progetto editoriale del Post in collaborazione con Iperborea dedicato a libri che raccontano e spiegano le cose del mondo, aggiungendo all’offerta giornalistica del Post il meglio della produzione internazionale. Cambiocampo sarà in libreria dal 22 aprile, ma si può già preordinare oggi sul sito del Post (con spese di spedizione gratuite) o nelle librerie digitali.