Da dove viene la Pasquetta

Perché si festeggia, cosa c'entra un angelo e perché in origine non era di lunedì

La gente trascorre la Pasquetta al Parco del Valentino a Torino
La gente trascorre la Pasquetta al Parco del Valentino a Torino (Alberto Gandolfo / LaPresse)
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Pasquetta è il nome con cui in Italia si indica la giornata del lunedì dopo la domenica di Pasqua. Non è una festa religiosa in senso stretto – non prevede obblighi liturgici come la Pasqua vera e propria – ma è un giorno festivo a tutti gli effetti, introdotto nel dopoguerra con l’idea di allungare un po’ il riposo pasquale. Tradizionalmente si trascorre all’aperto: grigliate, picnic, gite fuori porta.

Come la Pasqua, anche la Pasquetta è una festa “mobile”: non cade sempre la stessa data, ma segue un calcolo che dipende dall’equinozio di primavera e dalle fasi lunari. Il risultato è che ogni anno cade di lunedì, ma non sempre lo stesso lunedì.

Il nome alternativo con cui viene chiamata – Lunedì dell’Angelo – ha un’origine precisa. I Vangeli raccontano che il giorno dopo la Pasqua alcune donne, tra cui Maria Maddalena, andarono al sepolcro di Gesù e lo trovarono vuoto. Fu un angelo (secondo gli evangelisti Luca e Giovanni erano due) ad annunciare loro la resurrezione. Per il Vangelo di Matteo l’angelo avrebbe detto:

«Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l’ho detto».

Il fatto che questo episodio venga commemorato di lunedì è una conseguenza di una decisione presa nel 325 al Concilio di Nicea: fu allora che la Chiesa stabilì che la Pasqua cristiana si celebrasse di domenica. Spostata la Pasqua alla domenica, il giorno dell’apparizione dell’angelo diventò automaticamente il lunedì successivo.