Forse i teatri “a sfera” hanno un futuro

Dopo anni di perdite quello di Las Vegas ha registrato i primi utili, e la società che lo gestisce vuole costruirne altri più piccoli

(Kevin Carter/Getty Images)
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Dalla sua inaugurazione nel 2023 il teatro Sphere di Las Vegas, nello stato americano del Nevada, è diventato un’attrazione per centinaia di migliaia di turisti attratti dalla sua forma architettonica molto peculiare (è la struttura sferica più grande al mondo) e dai concerti, eventi sportivi e proiezioni che ospita ogni settimana, sempre spettacolari e di grande impatto visivo.

Fin dall’inizio però la sostenibilità economica del progetto è stata in dubbio. Per costruirlo è stata spesa una cifra esorbitante (circa 2,3 miliardi di dollari) e la maggior parte degli addetti ai lavori sostiene che, per rientrare dell’investimento, saranno necessari molti anni. Ma le cose stanno andando leggermente meglio del previsto: dopo due anni di grandi perdite nel 2025 Sphere Entertainment, la società che gestisce la struttura, ha registrato per la prima volta un utile netto, pari a 33,4 milioni di dollari su un fatturato complessivo di 1,22 miliardi.

È un progresso rispetto alle aspettative iniziali, e potrebbe incoraggiare Sphere Entertainment ad accelerare un’espansione che ha in mente da tempo: replicare lo stesso modello in altre città, ma più in piccolo.

(Kevin Carter/Getty Images)

Lo Sphere è un’enorme struttura sferica alta circa 111 metri e ricoperta da 1,2 milioni di LED ad altissima definizione, che possono riprodurre immagini tridimensionali molto suggestive. Si trova vicino ad altri luoghi molto noti di Las Vegas come il resort The Venetian, e nel 2023 fu inaugurata da una lunga serie di concerti della band irlandese degli U2, una delle più famose al mondo.

Negli ultimi tre anni però il teatro ha fatto notizia soprattutto per le enormi perdite economiche che ha registrato, dovute principalmente ai suoi proibitivi costi di gestione. Le spese energetiche sono molto alte dato che, per poter pubblicizzare i propri eventi o i prodotti di altre aziende, i suoi centinaia di migliaia di LED devono rimanere accesi per tutto il giorno. E anche gli interventi di manutenzione sono piuttosto esosi: i sistemi audio e video presenti all’esterno e all’interno della struttura sono molto delicati e richiedono frequenti interventi da parte di tecnici altamente specializzati, con competenze molto specifiche e retribuzioni elevate.

Per ovviare a queste inadeguatezze, nel 2025 l’amministratore delegato James Dolan aveva annunciato di voler aprire in diverse città nordamericane ed europee dei “mini-sphere”: cioè delle strutture identiche a quella di Las Vegas, sia nella forma che nell’allestimento, ma più piccole. E quindi più agili da costruire, gestire e soprattutto riempire, vista la capienza ridotta (circa 5mila posti).

Uno dei principali limiti dello Sphere di Las Vegas sono proprio le sue dimensioni. Considerando i posti in piedi può ospitare fino a 20mila persone, e per rientrare dei costi deve proporre dei prezzi poco popolari: i biglietti costano quasi sempre più di 100 dollari. Guardare un concerto alla Sphere è quindi un’esperienza che possono permettersi in pochi, dato che ai biglietti bisogna aggiungere le spese per raggiungere Las Vegas, per l’alloggio in hotel, per i pasti e per tutti gli altri costi accessori, come il parcheggio e le tasse di soggiorno. «Un conto è attirare i baby boomer con qualche concerto di rock classico; un altro è convincere regolarmente famiglie di quattro persone provenienti dal Midwest a sborsare centinaia di dollari tra parcheggio e cibo», ha scritto la rivista finanziaria Sherwood parlando di quanto possa rivelarsi poco conveniente guardare un concerto allo Sphere.

Anche la selezione degli artisti è un aspetto molto problematico. I costi per produrre i contenuti video da proiettare nel gigantesco schermo LED interno, che copre quasi tutta la superficie dell’edificio, sono altissimi e devono essere in buona parte sostenuti dagli stessi musicisti: non tutti hanno a disposizione budget così elevati. Inoltre Sphere Entertainment punta quasi esclusivamente sulle cosiddette residency (ossia lunghe serie di concerti), che permettono di massimizzare il numero di spettacoli e quindi i ricavi. Ma gli artisti in grado di fare il tutto esaurito per molte date consecutive (anche più di 40, in qualche caso) non sono molti.

Finora hanno suonato allo Sphere gruppi e popstar di enorme fama e attivi da moltissimi anni (U2, Metallica, Eagles, Gwen Stefani e Backstreet Boys), oppure band storiche con un grandissimo seguito negli Stati Uniti ma non così note altrove, come i Phish e i Grateful Dead.

Quando non organizza concerti, lo Sphere di Las Vegas diventa un enorme cinema in 4D: trasmette film originali prodotti appositamente per la struttura, o altri già usciti che vengono adattati per essere proiettati sul suo schermo interno a 360°. Anche in questo caso i prezzi sono insostenibili per la maggior parte delle persone. Il giornalista di Slate Luke Winkie ha scritto di aver pagato 180 dollari (155 euro) per una proiezione di Il mago di Oz, film del 1939 e quindi già di dominio pubblico.

Un concerto degli U2 allo Sphere di Las Vegas, 30 novembre 2023 (Getty)

Il modello dei “mini-sphere” comporterebbe vantaggi da ogni punto di vista: consentirebbe di contenere i prezzi dei biglietti, renderebbe la struttura accessibile a un numero maggiore di musicisti e ridurrebbe sensibilmente le spese di gestione. Il primo “mini-sphere” sarà costruito a National Harbor, nell’area metropolitana di Washington D.C., e avrà una capienza di circa 6mila persone. Dovrebbe costare poco più di un miliardo di dollari (circa la metà di quello di Las Vegas), e per realizzarlo Sphere Entertainment ha ricevuto incentivi fiscali per 185 milioni di dollari.

La società sta costruendo anche una struttura quasi identica a quella di Las Vegas ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. Nel 2024 aveva raggiunto un accordo per un progetto analogo nella parte orientale di Londra, ma alla fine il sindaco Sadiq Khan aveva negato il permesso di costruzione.

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