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  • Domenica 5 aprile 2026

Come gli Stati Uniti hanno recuperato il militare dell’aereo abbattuto in Iran

Con una massiccia operazione militare, campagne di depistaggio della CIA e perdendo diversi aerei

Un F-15E statunitense (AP/Maya Alleruzzo, File)
Un F-15E statunitense (AP/Maya Alleruzzo, File)

Tra sabato e domenica gli Stati Uniti hanno compiuto una massiccia operazione militare in territorio iraniano per recuperare un loro militare che era riuscito a eiettarsi da un jet abbattuto dall’Iran venerdì. Per il governo statunitense recuperarlo era diventata una priorità assoluta: se l’Iran l’avesse trovato per primo il regime avrebbe potuto prenderlo come ostaggio e usarlo come strumento di propaganda e per rafforzare la propria posizione nei negoziati. Sarebbe anche stato un grosso danno d’immagine per il presidente Donald Trump e per gli Stati Uniti.

Per questo gli Stati Uniti hanno impiegato molti mezzi per recuperare il militare, di cui non è stata diffusa l’identità. Secondo le ricostruzioni fatte dai media, sulla base di fonti militari, all’operazione hanno partecipato decine di soldati (o centinaia, secondo il New York Times). Alcuni sono stati portati in territorio iraniano, protetti per la durata dell’operazione e poi fatti ripartire. Trump ha detto che non ci sono state vittime tra i militari statunitensi. Il soldato recuperato è ferito, ma non in modo grave.

La regione dell’Iran dove l’F-15E è stato abbattuto venerdì

Il militare recuperato era uno dei due a bordo di un jet F-15E abbattuto venerdì nel sud-ovest dell’Iran. Il primo, il pilota, era stato localizzato e recuperato in poche ore. Il secondo era l’operatore dei sistemi d’arma: per più di un giorno è rimasto nascosto sulle montagne vicino al luogo dove era stato abbattuto l’aereo, per evitare di essere catturato. Per difendersi aveva solo una pistola.

Aveva anche un segnalatore di posizione di emergenza e uno strumento per comunicare in modo sicuro con l’esercito statunitense. È un apparecchio noto come CSEL, che entra in funzione quando il pilota si eietta dall’aereo ed emette brevi messaggi cifrati che sembrano scariche elettrostatiche al nemico in ascolto e dunque non sono localizzabili se non da chi deve.

La CIA, cioè la principale agenzia di intelligence statunitense per l’estero, ha messo in atto alcune tattiche di depistaggio: prima dell’operazione aveva messo in giro voci sul fatto che il militare fosse già stato individuato e sarebbe stato portato via dall’Iran via terra, per confondere il regime iraniano. Gli Stati Uniti hanno anche intensificato i bombardamenti contro obiettivi iraniani nell’area, prima per evitare che le forze iraniane si avvicinassero troppo al soldato, e una volta iniziata l’operazione per dare copertura alle proprie truppe.

Quattro aerei cargo come quelli usati nell'operazione decollano da una base statunitense, nel marzo 2024

Quattro aerei cargo come quelli usati nell’operazione decollano da una base statunitense, nel marzo 2024 (U.S. Air Force photo)

Gli Stati Uniti hanno fatto atterrare in Iran anche due aerei MC-130J, che però non sono riusciti a ripartire e secondo fonti del New York Times sono rimasti bloccati in una base in Iran, di cui non sappiamo nulla. Sono grandi aerei da trasporto e trasportavano 4 piccoli elicotteri per le forze speciali, che non possono arrivare da soli in mezzo all’Iran. Con gli elicotteri, molto probabilmente i Little Birds, le forze statunitensi sono andate sulla montagna a riprendere il copilota ferito.

Gli Stati Uniti non hanno spiegato il motivo per cui non sono riusciti a ripartire, ma hanno detto di averli distrutti – i 2 aerei da trasporto e i 4 elicotteri – per evitare che l’Iran se ne impadronisse: hanno poi dovuto mandare altri tre aerei per portare via i propri militari.

Un elicottero "Little Bird" statunitense durante un'esercitazione in Florida, nel 2022

Un elicottero “Little Bird” statunitense durante un’esercitazione in Florida, nel 2022 (Luke Sharrett/Bloomberg)

Sia il governo degli Stati Uniti che quello dell’Iran hanno insistito su aspetti differenti dell’operazione, per cercare di aumentare il proprio consenso e presentare quanto accaduto come una vittoria.

Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha commentato la notizia degli aerei statunitensi abbattuti pubblicando su X una foto che mostra alcuni rottami di aerei (in base al contesto potrebbero essere quelli dei due MC-130J, ma Ghalibaf non dà informazioni esplicite in merito). Ghalibaf ha scritto: «Se gli Stati Uniti ottengono altre tre vittorie come questa, saranno rovinati».

Trump ha detto che gli Stati Uniti sono riusciti a salvare il soldato disperso con un’operazione molto complessa e rischiosa, e che si è conclusa senza perdite per l’esercito statunitense. L’Iran invece ha messo parecchia enfasi sui danni materiali subìti dagli Stati Uniti, e sul numero di aerei distrutti.