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  • Domenica 5 aprile 2026

Il piano del Regno Unito per attirare Anthropic

Lo ha rivelato il Financial Times e si inserisce nella disputa in corso tra l'azienda di AI e gli Stati Uniti

Dario Amodei, il fondatore di Anthropic (Samyukta Lakshmi/Getty)
Dario Amodei, il fondatore di Anthropic (Samyukta Lakshmi/Getty)
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Il governo britannico sta lavorando a una proposta per attirare nel Regno Unito la startup di intelligenza artificiale Anthropic, e spingerla a investire di più nel paese. Secondo il Financial Times, che per primo ha raccontato questa storia, la proposta è elaborata dal dipartimento per la Sicurezza, l’Innovazione e la Tecnologia: include l’espansione degli uffici di Londra e l’ipotesi di una doppia quotazione in borsa, sia nel Regno Unito sia negli Stati Uniti. Dovrebbe essere presentata a fine maggio all’amministratore delegato Dario Amodei, durante una sua visita nel Regno Unito.

Anthropic ha sede negli Stati Uniti ed è tra le società più importanti nel settore delle intelligenze artificiali. Il suo chatbot Claude è uno dei più apprezzati. È anche la società che più di altre ha invitato alla cautela riguardo allo sviluppo degli stessi software di cui si occupa, e che sostiene di essere attenta alla tutela dei dati di chi usa i suoi sistemi.

Anche in virtù di questo posizionamento, Anthropic è da settimane in conflitto con l’amministrazione statunitense e in particolare con il Pentagono, con cui aveva contratti di fornitura da milioni di dollari. Nel corso del tempo però Anthropic aveva cominciato a opporsi all’uso troppo ampio e senza limitazioni che il Pentagono voleva fare delle sue tecnologie, in particolare in ambito militare, e da lì ne era nata una disputa che ora è diventata anche legale. Il piano del Regno Unito si inserisce in questo conflitto, approfittando del fatto che una delle maggiori aziende tecnologiche al mondo è in rotta con il governo del proprio paese.

Già a fine febbraio il sindaco di Londra Sadiq Khan aveva scritto ad Amodei proponendo Londra come una base «stabile» e favorevole all’innovazione. La lettera era stata inviata poche settimane dopo l’inizio dello scontro tra Anthropic e l’amministrazione statunitense, e poco prima che gli Stati Uniti definissero Anthropic un fornitore pericoloso per la sicurezza nazionale (“supply-chain risk”). È una definizione che ha delle conseguenze concrete e pesanti sul business di un’azienda: anche per questo Amodei aveva deciso di contestarla in tribunale.

– Leggi anche: Una giudice ha dato ragione ad Anthropic nella disputa contro il Pentagono

Ma l’interesse del Regno Unito per Anthropic rientra in una strategia più ampia, condivisa da molti paesi, per sviluppare sistemi di intelligenza artificiale “sovrani”, cioè meno dipendenti da aziende straniere. Attualmente le principali società del settore hanno tutte sede negli Stati Uniti: oltre ad Anthropic anche Google, proprietaria del chatbot Gemini, e OpenAI, proprietaria di ChatGPT. E il Regno Unito, così come tutti i paesi europei, non dispongono di un concorrente all’altezza.

Il Regno Unito ha inoltre annunciato la creazione di un laboratorio pubblico da 40 milioni di sterline (circa 46 milioni di euro) per la ricerca avanzata sull’intelligenza artificiale. Il centro si occuperà di ricerca di base, con possibili applicazioni in ambiti come la scienza, la sanità e i trasporti.

Anthropic ha già una presenza significativa nel Regno Unito, con circa 200 dipendenti. Anche altre grandi aziende del settore stanno ampliando le proprie attività a Londra. Nel luglio del 2025 il governo britannico ha firmato un accordo con OpenAI per impiegare sistemi di intelligenza artificiale nei servizi pubblici. Nonostante siano passati diversi mesi non sono ancora cominciati i test ufficiali.