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  • Martedì 31 marzo 2026

È stata rapita a Baghdad la giornalista statunitense Shelly Kittleson

Molto probabilmente da Kataib Hezbollah, milizia irachena sciita sostenuta dall'Iran

Shelly Kittleson a Palmira, in Siria, all'inizio di marzo del 2026 (@shellykittleson/X)
Shelly Kittleson a Palmira, in Siria, all'inizio di marzo del 2026 (@shellykittleson/X)
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Martedì è stata rapita a Baghdad, la capitale dell’Iraq, la giornalista statunitense Shelly Kittleson, esperta di Medio Oriente e che ha scritto per diverse testate internazionali, fra cui Foreign Policy, Politico, Al Monitor, e italiane, come Il Foglio e Ansa. Molto probabilmente Kittleson è stata rapita da Kataib Hezbollah, milizia irachena sciita sostenuta dall’Iran che nelle ultime settimane ha partecipato attivamente alla guerra in Medio Oriente colpendo obiettivi in Iraq legati agli Stati Uniti e ai loro alleati.

Circola un video che sembra mostrare il momento del rapimento di Kittleson. Alcuni giornali locali hanno scritto che Kittleson è stata rapita per strada, vicino all’hotel dove alloggiava a Baghdad. Il ministero dell’Interno iracheno ha detto che è stata arrestata una persona sospettata del rapimento dopo che la sua auto si è ribaltata mentre cercava di scappare dalla polizia. La persona arrestata ha legami con la milizia irachena che si sospetta essere dietro il rapimento.

Il dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha confermato il rapimento di una giornalista statunitense, tuttavia senza mai farne il nome per motivi a loro dire legati alla privacy: in ogni caso si sa per certo che sia lei perché lo hanno detto le testate per cui lavorava e lo ha confermato anche il suo contatto di emergenza, Alex Plitsas, analista della CNN.

Il dipartimento di Stato ha fatto anche sapere che era a conoscenza delle minacce verso Kittleson e di averla avvisata, cosa confermata anche da Plitsas. A quanto si capisce l’ultimo avviso le era stato dato lunedì sera, quindi il giorno prima del rapimento. Il dipartimento di Stato ha detto che sta collaborando col governo iracheno per trovarla e liberarla.

Kittleson era in Iraq per seguire la guerra e nei giorni scorsi aveva subìto minacce proprio da Kataib Hezbollah. Vive a Roma, ha 50 anni e una lunga carriera come giornalista freelance in zona di guerra, soprattutto in Medio Oriente. Da qualche anno aveva iniziato a occuparsi soprattutto di Iraq: era stata nel paese per la prima volta nel 2014, e ci è poi tornata molte volte. Ha lavorato spesso anche in Afghanistan ed era nel paese poco prima del caotico ritiro statunitense e del ritorno dei talebani, nel 2021.