• TV
  • Martedì 31 marzo 2026

Come stanno andando i programmi di Maria De Filippi

Un recente calo degli ascolti ha fatto parlare di una sua crisi, ma non è facile fare meglio

(Daniele Venturelli/Getty)
(Daniele Venturelli/Getty)
Caricamento player

Da più di trent’anni i programmi prodotti, ideati e condotti da Maria De Filippi rappresentano la principale fonte d’ascolti di Mediaset, la rete televisiva di proprietà della famiglia Berlusconi. Due in particolare, C’è posta per te e Amici, sono diventati quasi impossibili da scalzare nella loro tradizionale collocazione in palinsesto: e cioè il sabato sera in prima serata, su Canale 5. Sono tra i pochi che riescono a superare stabilmente le trasmissioni concorrenti della Rai, storicamente più guardata in quanto televisione pubblica; e per questo motivo le poche volte in cui accade il contrario vengono ampiamente discusse e commentate dagli addetti ai lavori.

Era successo per esempio lo scorso 14 febbraio, quando C’è posta per te era stato superato dalla finale del talent show di Rai 1 The Voice Kids. La distanza tra i due programmi era stata minima, poco più di un centinaio di migliaia di spettatori, ma i siti più attenti alle cose che accadono in tv lo avevano descritto come un momento «storico». Antonella Clerici, la conduttrice di The Voice Kids, aveva detto che per lei equivaleva a vincere «una medaglia olimpica».

Da quel momento in poi quotidiani e riviste specializzate hanno cominciato a parlare di una presunta crisi dei programmi di Maria De Filippi. Le discussioni sono state ulteriormente alimentate dal fatto che quest’anno C’è posta per te è stato chiuso con due settimane d’anticipo, il 7 marzo, cosa che non era mai successa.

Parlare di crisi è comunque improprio: nelle otto settimane in cui è stato trasmesso, C’è posta per te è stato il più visto in sette occasioni. E molto probabilmente la chiusura anticipata è stata una precisa scelta di Mediaset per provare a battere la concorrenza del programma Rai Sanremo Top il 14 marzo. Anziché la penultima puntata di C’è posta per te Mediaset ha mandato in onda un concerto del vincitore del festival di Sanremo, Sal Da Vinci, che aveva già proposto a dicembre. Non è riuscita a fare più spettatori della Rai, ma per pochissimo.

Il calo d’ascolti di C’è posta per te però è stato evidente. L’ultima stagione è stata la meno seguita nella storia del programma. Ha avuto in media 3 milioni e 864mila spettatori, con uno share del 26,5 per cento. È un calo importante soprattutto se confrontato con l’edizione dello scorso anno, che con una media di 4 milioni e 518mila spettatori e uno share del 30,5 per cento era stata la più vista dal 2003.

C’è posta per te va in onda dal 2000. Il format è semplice: una persona riceve un invito anonimo a partecipare al programma, solitamente inviato da un familiare, un ex partner o un amico con cui ha interrotto i rapporti, e può decidere se presentarsi in studio per incontrarlo e parlarci, oppure rifiutare.

Negli ultimi 25 anni aveva ottenuto un successo clamoroso, con picchi d’ascolto particolarmente significativi soprattutto agli inizi degli anni Duemila, quando in alcune occasioni riuscì a superare gli 8 milioni di spettatori: una cifra enorme per la televisione italiana. Dalla metà degli anni Dieci, quando l’offerta di contenuti è aumentata sensibilmente per via della concorrenza delle piattaforme di streaming, gli ascolti del programma sono stati un po’ ridimensionati, ma continuano comunque a raggiungere soglie di ascolti difficilmente eguagliabili da altre trasmissioni.

Recentemente il critico televisivo Massimo Falcioni ha sostenuto che la disaffezione del pubblico sarebbe dovuta soprattutto alla ripetitività del format. C’è posta per te genera grande interesse soprattutto per via delle molte celebrità (calciatori, cantanti, personaggi televisivi, attori talvolta anche internazionali) che, di puntata in puntata, vengono invitate per fare una sorpresa all’ospite di turno, generando momenti di grande commozione.

Secondo Falcioni dalla prossima stagione C’è posta per te «dovrà valutare la concreta utilità del coinvolgimento delle celebrità, ormai immerse in uno schema di sorprese reiterato e annoiato» per concentrarsi su storie più piccole, genuine e coinvolgenti, nello stile delle prime stagioni del programma. Falcioni cita il caso dell’ex tata di Piero Fassino, che nel 2005 contattò il programma per organizzare un incontro con l’allora segretario dei DS dopo più di quarant’anni; e dell’attrice italiana Sabrina Ferilli, che nello stesso anno fu invitata in trasmissione da un suo compagno delle scuole elementari.

Anche la 25esima edizione del talent show Amici, cominciata il 21 marzo, per ora sta andando un po’ peggio rispetto allo scorso anno. Le prime due puntate, andate in onda il 21 e il 28 marzo, sono state viste da quasi 3 milioni e mezzo di spettatori, con uno share tra il 23 e il 24 per cento. L’anno scorso la prima puntata era stata vista da più di quattro milioni di persone, e la seconda da poco più di tre milioni e mezzo. Sono comunque state le trasmissioni più viste del sabato sera in entrambi i casi, superando il programma di varietà della Rai Canzonissima.

L’altro programma storico di Maria De Filippi è Uomini e donne: va in onda nel primo pomeriggio e al netto di alcune versioni speciali (come quelle dedicate agli anziani o alle coppie omosessuali) funziona sempre nello stesso modo: un gruppo di pretendenti, a seconda dei casi uomini o donne, deve corteggiare la stessa persona, detta “tronista”. Gli ascolti sono stati piuttosto stabili nel corso degli anni, anche perché in quella fascia oraria la concorrenza è poca.

Insieme a Paolo Bonolis, Luciana Littizzetto e Rudy Zerbi, Maria De Filippi conduce anche il talent show Tú sí que vales (che va in onda il sabato in prima serata, sempre su Canale 5): la stagione dell’anno scorso, finita a dicembre, aveva aumentato nettamente gli ascolti rispetto a quella del 2024, ed era stata una delle più fortunate e seguite degli ultimi anni.

– Leggi anche: YouTube sta cercando di conquistare la tv