L’esercito israeliano ha ritirato dalla Cisgiordania un intero battaglione di riservisti dopo un’aggressione a una troupe di CNN

Una casa data alle fiamme da coloni israeliani nella Cisgiordania occupata, dalle parti di Nablus, 23 marzo 2026 (AP Photo/Majdi Mohammed)
L’esercito israeliano ha ritirato dalla Cisgiordania un intero battaglione di riservisti di cui facevano parte alcuni soldati che la settimana scorsa avevano aggredito una troupe di CNN ed espresso posizioni vicine a quelle dell’estrema destra israeliana. Sono in tutto qualche centinaio: verranno allontanati dalle attività operative e, stando alle dichiarazioni dell’esercito, sottoposti a nuovo addestramento prima di essere reintegrati. È comunque una risposta inusuale: normalmente vengono presi provvedimenti su singoli soldati coinvolti in episodi violenti, oppure aperte indagini che raramente portano a conseguenze.
I soldati facevano parte del battaglione Netzah Israel, fatto principalmente di ex soldati considerati vicini all’estrema destra israeliana. L’episodio è avvenuto sabato in un insediamento illegale nel villaggio palestinese di Tayasir, in Cisgiordania, dove la sera precedente dei coloni avevano picchiato alcuni uomini palestinesi fino a rendere necessario il ricovero in ospedale. La Cisgiordania è un territorio palestinese che Israele occupa illegalmente tramite la costruzione di colonie: alcune sono approvate dal governo, altre sono illegali anche per la legge israeliana (come in questo caso). Nel video si vede che i soldati si avvicinano alla troupe in modo aggressivo e tentano di impedire le riprese, poi aggrediscono un fotografo e fermano l’intera troupe per alcune ore.
Intervistati dal giornalista Jeremy Diamond, alcuni dicono apertamente di ritenere che l’intera Cisgiordania appartenga «agli ebrei», e di essere lì per «vendicare» la morte di un colono diciottenne, investito lo scorso 21 marzo da un veicolo guidato da una persona palestinese. Sul caso la polizia sta ancora indagando, ma da allora nell’area ci sono stati diversi attacchi violenti di coloni ai villaggi palestinesi. È frequente che l’esercito intervenga a difesa dei coloni, ma non è dichiarato apertamente. L’esercito ha detto in seguito all’incidente che i soldati erano lì per smantellare l’insediamento illegale.


