In Francia sono state arrestate due persone sospettate di essere coinvolte nel caso della bomba davanti alla Bank of America a Parigi

Un agente della polizia francese fuori dalla sede di Parigi della Bank of America (AP Photo/Nicolas Garriga)
Un agente della polizia francese fuori dalla sede di Parigi della Bank of America (AP Photo/Nicolas Garriga)

La polizia francese ha detto di aver arrestato altre due persone sospettate di essere coinvolte nel caso della bomba incendiaria improvvisata davanti alla sede della Bank of America a Parigi. Un uomo era già stato arrestato sul posto, sabato alle 3:30 di mattina, da degli agenti di polizia assegnati alla sorveglianza di luoghi considerati sensibili: un’altra persona era stata avvistata con lui ma era riuscita a fuggire. Dato che sono sospettate di crimini terroristici, le due persone arrestate domenica possono essere detenute e interrogate per un tempo fino a 96 ore senza l’autorizzazione di un giudice. Non si sa se siano sospettate di essere esecutrici o mandanti.

Il primo uomo arrestato aveva detto di essere stato reclutato da qualcuno sul social network Snapchat in compenso di 600 euro, e di essere stato accompagnato in macchina da un’altra persona, ma non ha dato indicazioni sull’identità delle altre persone coinvolte. La banca è situata nell’ottavo arrondissement di Parigi, dove si trova anche l’Eliseo, la residenza ufficiale del presidente francese. La bomba che l’uomo stava cercando di accendere consisteva in un contenitore da cinque litri riempito di un liquido al momento non ancora identificato e circa 650 grammi di polvere esplosiva.

Il ministro dell’Interno, Laurent Nuñez, ha detto che è possibile che azioni di questo tipo vengano compiute da agenti del regime iraniano, ma che al momento questa ipotesi non è stata accertata.