Anche l’Austria vuole vietare l’uso dei social ai minori di 14 anni

Un ragazzino osserva lo schermo di un iPhone (Matt Cardy/Getty Images)
Un ragazzino osserva lo schermo di un iPhone (Matt Cardy/Getty Images)

L’Austria è il più recente dei paesi europei ad aver detto di voler vietare l’uso dei social ai minori di 14 anni. Alexander Pröll, responsabile delle politiche digitali nel governo centrista del cancelliere Christian Stocker, ha fatto sapere che il disegno di legge sarà pronto entro la fine di giugno, e ha anticipato che verranno utilizzati «metodi tecnologicamente moderni» di verifica dell’età nel rispetto della privacy. Il governo austriaco prevede poi di affiancare al divieto corsi di educazione digitale nelle scuole.

In caso di approvazione definitiva, l’Austria si unirebbe all’Australia, il primo paese ad aver introdotto un divieto dei social ai minori di 16 anni lo scorso dicembre, e all’Indonesia, dove il divieto entrerà in vigore domani, sabato 28 marzo. In Europa una proposta di legge simile (con divieto ai minori di 15 anni) è stata approvata dalla camera bassa del parlamento francese a gennaio, ma per diventare definitiva manca ancora il voto del Senato. Iniziative simili sono in discussione anche in Spagna, in Danimarca e nel Regno Unito.

Gli esperti sembrano concordare sul fatto che esista una correlazione tra l’utilizzo dei social network e un peggioramento della salute mentale tra i giovani, ma non che ci sia un nesso causale. In generale ritengono comunque che sia meglio sensibilizzarli a un uso consapevole dei social e fare in modo che imparino a gestirli in maniera sempre più autonoma, più che imporre divieti.

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