Il principale avversario dell’Italia è l’Italia stessa
Ne sono convinti giornalisti e calciatori dell'Irlanda del Nord, contro cui la Nazionale gioca oggi gli spareggi per i Mondiali: non ci sentiamo di dare loro torto

L’Italia arriva agli spareggi per qualificarsi ai Mondiali di calcio da favorita, pur in un periodo storico non semplice e con la consapevolezza delle recenti mancate qualificazioni. Giovedì sera a Bergamo affronta l’Irlanda del Nord, una nazionale tutto sommato modesta, al 69esimo posto del ranking mondiale (l’Italia è 12esima); chi vince giocherà contro la vincente di Galles-Bosnia ed Erzegovina.
Italia-Irlanda del Nord si giocherà dalle 20:45, ma già da un paio d’ore prima, e fino al termine della partita, il Post la presenterà e racconterà con un liveblog sul sito.
Mentre è piuttosto facile intuire e incrociare resoconti su com’è vissuta dall’Italia la partita contro l’Irlanda del Nord, è forse meno scontato – e quindi più interessante – andare a guardare come se la vivono i nordirlandesi, com’è questa partita dal loro peculiare punto di vista di squadra parecchio sfavorita, che però ha dalla sua il fatto che l’Italia arriva da due eliminazioni agli spareggi.
Leggendo i principali siti e giornali nordirlandesi, e sentendo le dichiarazioni di allenatore e giocatori, c’è una certa unanimità nel descrivere l’Italia come squadra più esperta e attrezzata per passare il turno. Allo stesso tempo nessuno pare darsi per vinto, e anzi proprio il fatto che l’Italia sia favorita potrebbe essere un vantaggio per la squadra in trasferta.
«Tutte le aspettative sono sull’Italia padrona di casa, con la pressione ulteriormente aumentata dalla mancata qualificazione agli ultimi due Mondiali. Fallire per la terza volta non è un’opzione. L’Irlanda del Nord può sperare che il principale avversario dell’Italia sia l’Italia stessa», scrive Irish News.
Proprio per il peso dei passati fallimenti, si legge sul Belfast Telegraph, «è comprensibile che i tifosi italiani si aggirino per Bergamo nervosi come gattini appena nati, temendo un’altra figuraccia sportiva». Il principale quotidiano della capitale nordirlandese aggiunge però anche che gli italiani «forse dovrebbero dare un’occhiata alla storia dell’Irlanda del Nord per calmare la loro apprensione». Si riferisce al fatto che negli ultimi spareggi giocati, quelli per andare ai Mondiali del 2018 e agli Europei del 2020 (giocati nel 2021), l’Irlanda del Nord ha sempre mancato la qualificazione.

Giocatori dell’Irlanda del Nord esultano dopo un gol alla Slovacchia (Charles McQuillan/Getty Images)
Nella sua storia la nazionale nordirlandese ha giocato tre volte i Mondiali: nel 1958, quando ci andò a scapito proprio dell’Italia, nel 1982 e, l’ultima, nel 1986, quarant’anni fa. «Guardando la storia, se questa squadra raggiungesse l’obiettivo sarebbe un risultato paragonabile ai migliori di qualsiasi squadra dell’Irlanda del Nord», ha detto l’allenatore Michael O’Neill in un’intervista data a BBC Sport Northern Ireland.
O’Neill ha parlato di «sfida enorme», ma allo stesso tempo di «opportunità». «I miei giocatori», ha detto, «devono crederci: in ogni partita di calcio si possono ribaltare i pronostici». O’Neill ha aggiunto poi che l’Italia «ha sulle spalle il peso delle aspettative di un intero paese», e che le squadre sono in due momenti diversi del loro percorso: L’Italia è più esperta, mentre l’Irlanda del Nord è una squadra giovane e in costruzione.

L’allenatore dell’Irlanda del Nord Michael O’Neill (David Balogh/Getty Images)
Anche tra i calciatori nordirlandesi sembra esserci un po’ l’idea che “hanno più loro da perdere di noi” (in questo caso loro siamo noi, l’Italia). Brodie Spencer, difensore che gioca nell’Oxford United (nella Serie B inglese), ha detto che la condizione di underdog, di sfavoriti, si addice «al 100 per cento» all’Irlanda del Nord: «Questo ruolo ci dà la carica». Pure Spencer ha ribadito che l’Italia è la squadra che «ha più di cui preoccuparsi», e che l’Irlanda del Nord ha l’occasione di «mettere molta pressione».
L’ultima volta che Irlanda del Nord e Italia si sono affrontate è stato nel 2021, nell’ultima partita dei gironi di qualificazione ai Mondiali dell’anno successivo; l’Italia avrebbe dovuto vincere con 3 gol di scarto per arrivare prima, a Belfast finì 0-0, l’Italia andò agli spareggi e non si qualificò, come ricorderete.
Ali McCann, centrocampista del Preston North End (seconda serie inglese) e tra i quattro calciatori che c’erano già cinque anni fa, dice che l’Irlanda del Nord avrebbe meritato di vincere quella partita. E alla luce di quello, «non c’è motivo per cui non possiamo fare qualcosa di simile. Li mettemmo parecchio in difficoltà quella sera». Pat Jennings, portiere dell’Irlanda del Nord ai Mondiali negli anni Ottanta, ha detto che però non sarà semplice fare un gol a Gianluigi Donnarumma, considerato uno dei migliori portieri al mondo.



