Il giurista Antonio Mura è stato scelto come nuovo capo di gabinetto del ministero della Giustizia, dopo le dimissioni di Giusi Bartolozzi

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha scelto come nuovo capo di gabinetto il giurista Antonio Mura. Sostituirà Giusi Bartolozzi, che era stata estremamente influente sul ministro, ma che aveva dovuto dimettersi martedì dopo la sconfitta del governo al referendum sulla riforma della magistratura. Durante la campagna elettorale Bartolozzi era stata molto criticata per una frase assai problematica durante un’intervista a una tv locale, a cui aveva detto: «Votate sì [al referendum], così ci togliamo di mezzo la magistratura, che sono plotoni di esecuzione». Bartolozzi non ha mai ritrattato queste dichiarazioni, mettendo molto in imbarazzo Nordio, che invece aveva promesso le sue scuse.
Il capo di gabinetto coordina molti aspetti del lavoro di un ministero, e Bartolozzi era diventata nota per essere la persona che prendeva molte delle decisioni più importanti, anche al posto del ministro stesso. Mura è un magistrato in pensione (come Nordio), con una lunga esperienza sia come procuratore (fra le altre cose è stato sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione) che come giudice (alla Corte d’assise di Firenze). Ha ricoperto vari ruoli al ministero della Giustizia, da ultimo come capo dell’ufficio legislativo. Il ministero ne ha annunciato la nomina e ha detto che verrà ufficializzata nei prossimi giorni.


