Com’è andato il voto al referendum nelle grandi città, strada per strada
Il Sì ha vinto quasi solo nelle zone più centrali, e a Napoli e Palermo ci sono quartieri in cui il No ha preso più dell'80 per cento

Nelle grandi città italiane la maggior parte delle persone ha votato No al referendum respingendo la riforma della magistratura proposta dal governo: era un risultato abbastanza previsto, visto che il centrosinistra (che sosteneva il No) ne governa molte e in generale nelle città va forte, sia al nord che al sud. I dati diffusi dal ministero dell’Interno permettono però di capire in modo ancora più dettagliato come è andata nei quartieri e addirittura nelle singole sezioni, in quali zone il No ha vinto con un distacco molto superiore alla media e le poche in cui il Sì è riuscito a prevalere.
Le mappe che seguono mostrano l’esito del voto in ogni sezione elettorale di Roma, Milano, Napoli, Bologna, Torino, Firenze, Genova e Palermo.
Nelle aree colorate di rosso ha vinto il No, in quelle in blu invece il Sì. Vengono colorati non i confini delle sezioni elettorali, ma gli edifici che ne fanno parte, per dare un’idea pur spannometrica di quante persone abitano in quelle zone. Semplificando molto, le uniche aree dove il Sì è riuscito a battere il No sono quelle centrali e genericamente più benestanti, mentre nelle periferie ha vinto quasi ovunque il No. Ma ogni città merita di essere osservata con attenzione.
Roma
A Roma il 60,3 per cento delle persone ha votato No, il Sì non ha raggiunto il 40 per cento. Come si nota dalla mappa però nelle zone più centrali e a nord est del centro ha vinto il Sì, ma senza prendere il largo.

Milano
Anche a Milano ha vinto il No sfiorando il 60 per cento dei voti, mentre il Sì ha superato di poco il 41 per cento. Il Sì ha vinto soprattutto nelle zone più centrali, dove tra le altre cose ci sono molti studi di avvocati, una delle categorie più favorevoli alla riforma della magistratura. Il Sì ha avuto la meglio solo in altre sparute e piccole sezioni nelle periferie. In ogni caso la prevalenza di rosso è diffusa in quasi tutti i quartieri.

Napoli
Napoli è la grande città italiana dove il No è andato meglio: ha vinto con il 75,5 per cento, come dimostra il rosso intenso della mappa. Sono pochissime, e comunque circondate dal rosso, le zone dove il Sì è riuscito a vincere pur di poco: nell’area del porto e a Mergellina.

Torino
Anche a Torino il No ha vinto quasi ovunque tranne che nelle zone più centrali e in quelle benestanti come la cosiddetta precollina.

Firenze
Non è molto diversa la situazione a Firenze, dove il blu prevale solo nella parte più centrale del centro storico e a pian dei Giullari, nell’area collinare della città.

Bologna
Il risultato di Bologna è interessante anche perché è stata una delle grandi città italiane con l’affluenza più alta, al 71,6 per cento. Anche qui la mappa mostra la vittoria del Sì solo in centro e nella collina, una zona piuttosto benestante della città. In generale a Bologna il No ha vinto con il 68,2 per cento dei voti contro il 31,8 per cento del Sì.

Genova
A Genova il No ha vinto con un distacco notevole nella zona del porto, mentre il Sì ha battuto il No in poche zone e tutte molto centrali: Albaro, Boccadasse, San Vincenzo.

Palermo
Palermo è una delle poche grandi città italiane quasi completamente colorate di rosso, e non a caso il No è andato bene in particolare nelle regioni e nelle città del sud. Al contrario della distribuzione territoriale di altre grandi città, a Palermo le zone del centro sono colorate di un rosso molto acceso perché proprio qui il No ha sfiorato l’80 per cento.

È stato possibile realizzare tutte queste mappe grazie ai dati delle sezioni messi a disposizione da Gabriele Pinto.
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