A Tirana, in Albania, ci sono state nuove proteste antigovernative

Alcuni manifestanti lanciano bombe molotov contro edifici governativi a Tirana, il 22 marzo del 2026 (Olsi Shehu/Anadolu via Getty Images)
Alcuni manifestanti lanciano bombe molotov contro edifici governativi a Tirana, il 22 marzo del 2026 (Olsi Shehu/Anadolu via Getty Images)

Domenica a Tirana, la capitale dell’Albania, migliaia di persone hanno partecipato a una protesta antigovernativa in cui ci sono stati anche scontri fra gruppi di manifestanti e le centinaia di agenti che erano state schierate in previsione della protesta. Alcune persone hanno lanciato bombe molotov contro il palazzo del governo, edifici ministeriali e veicoli della polizia, che ha usato gas lacrimogeni e idranti per disperdere la folla.

Proteste di questo tipo si stanno svolgendo periodicamente in Albania dall’inizio dell’anno: i manifestanti e il Partito Democratico, il principale partito di opposizione, chiedono le dimissioni del governo del primo ministro Edi Rama, del Partito Socialista, per via dello scandalo di corruzione che riguarda Belinda Balluku, sua stretta alleata. Balluku, che era la vice prima ministra e ministra delle Infrastrutture e dell’Energia, è accusata di aver usato fondi pubblici per favorire alcune società nell’assegnazione di grandi progetti infrastrutturali. Oltre a lei, sono accusati altri dirigenti pubblici e alcune società private.

Balluku ha respinto tutte le accuse e il governo di Rama, pur avendola fatta dimettere, l’ha poi protetta: a febbraio la procura aveva chiesto al parlamento monocamerale del paese (dove il Partito Socialista ha la maggioranza) di revocarle l’immunità, ma la richiesta è stata respinta con un voto a metà marzo. Rama comunque rimane molto popolare fra i suoi elettori e lo scorso maggio è stato rieletto per la quarta volta come primo ministro del paese.