In Sudan 64 persone sono state uccise a causa di un attacco con droni contro un ospedale

Una mensa popolare nella capitale Khartum (Marwan Ali/AP)
Una mensa popolare nella capitale Khartum (Marwan Ali/AP)

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha detto che almeno 64 persone sono state uccise a causa di un attacco contro un ospedale nella parte orientale dell’ampia regione del Darfur, nel Sudan sudoccidentale, e che altre 89 sarebbero rimaste ferite. Al momento non si hanno molti dettagli ma le Forze di Supporto Rapido (RSF), la principale organizzazione armata che si oppone al governo del Sudan, ha detto che venerdì l’ospedale El Daein era stato colpito da alcun droni lanciati dall’esercito sudanese, che ha negato ogni responsabilità.

Dall’aprile del 2023 tra i paramilitari delle RSF e l’esercito sudanese è in corso una violenta guerra civile che ha causato almeno 150mila morti e una delle crisi umanitarie peggiori di questo secolo. Oggi le RSF controllano soprattutto la parte orientale del paese, compreso il Darfur, mentre l’esercito sudanese mantiene il controllo delle principali città. Negli ultimi tempi El Daein, capoluogo del Darfur orientale (che è uno degli stati che compongono il Darfur), è stata attaccata ripetutamente dall’esercito regolare, che cerca di contenere l’espansione dei paramilitari spingendoli nelle loro roccaforti.

Tedros Adhanom Ghebreyesus, il direttore dell’OMS, ha detto che dall’inizio del conflitto sono stati registrati 213 attacchi contro strutture sanitarie, con un bilancio di 2.036 persone uccise. La guerra ha anche costretto più di 12 milioni di persone a fuggire dalle proprie case. Secondo le Nazioni Unite, è la più grave emergenza umanitaria in corso nel mondo.

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