Dieci posti da visitare nelle Giornate FAI di Primavera
La Lanterna di Genova, un'ex colonia di epoca fascista che diventerà un centro universitario e lo stadio Maradona a Napoli, tra gli altri

Sabato 21 e domenica 22 marzo quasi ottocento luoghi poco noti o solitamente non accessibili si potranno visitare grazie alla 34esima edizione delle Giornate FAI di Primavera. Da anni il Fondo per l’Ambiente Italiano apre al pubblico palazzi, ville e luoghi di culto, ma anche teatri, beni in restauro o aree naturali con l’obiettivo di promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e paesaggistico nazionale. Le visite sono a contributo libero, alcune su prenotazione e una piccola parte ad accesso riservato per le persone iscritte. Tutte le informazioni sui luoghi visitabili si possono trovare sul sito del Fondo: qui ce ne sono raccolti alcuni oltre alla villa nella foto qui sopra, che è la sede dell’Istituto finlandese a Roma ed è visitabile solo sabato.
La Lanterna di Genova (Liguria)

(foto Marcesini via FAI)
È il monumento più famoso e uno dei simboli più riconoscibili di Genova. Si trova su un promontorio nell’area portuale della città e la sua storia risale al 1128, ma nel tempo ha subìto assedi, danni e imponenti restauri. La visita comprende i cunicoli all’interno delle antiche fortificazioni e la salita al primo anello della torre.
Palazzo Ferro Fini a Venezia (Veneto)

(Consiglio Regionale del Veneto via FAI)
Si affaccia sul Canal Grande, nel Seicento venne fatto restaurare da un ricco avvocato e due secoli e mezzo dopo fu trasformato in hotel di lusso. Oggi invece è la sede del Consiglio regionale del Veneto e di solito non è visitabile.
I murales di Orgosolo (Sardegna)

(foto Kikino Orgosolo via FAI)
Orgosolo è un comune in provincia di Nuoro a 620 metri sul livello del mare, in un’area abitata fin dal Neolitico. Alla fine degli anni Sessanta il pittore Francesco del Casino cominciò a dipingere sui muri esterni dei suoi edifici scene di vita quotidiana, storie a sfondo sociale e memorie collettive, trasformandolo man mano in un museo a cielo aperto molto apprezzato.
L’ex colonia Stella Maris di Montesilvano (Abruzzo)

(foto Katia Camplone © FAI)
Risale al 1939 e si distingue per la pianta a forma di aereo che richiama l’impresa di Fiume, parte della mitologia su cui si costruì l’epoca fascista. Pensata per ospitare bambine e bambini in estate, durante la Seconda guerra mondiale divenne un ospedale, e poi di nuovo una colonia. A breve invece sarà la sede di laboratori e centri di ricerca dell’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara. L’ingresso è riservato agli iscritti FAI.
Il teatro Lauro Rossi di Macerata (Marche)

(foto Straccini via FAI)
Fu costruito a metà del Settecento nel vecchio Palazzo Comunale. Ha oltre 400 posti e una struttura in legno con finiture a effetto marmoreo. Sabato e domenica si potranno visitare parti di solito non accessibili, come il palco e le quinte.
Palazzo Turati a Milano (Lombardia)

(foto Istituto Marangoni via FAI)
Si trova in centro città e da pochi mesi è la nuova sede dell’Istituto Marangoni, un’importante scuola di moda nota in tutto il mondo. Fu costruito nella seconda metà dell’Ottocento in stile neorinascimentale: il percorso di visita integra sia il racconto delle sue sale più belle, sia quello dell’istituto.
Lo stadio Maradona di Napoli (Campania)

(foto Giovanni Formosa © FAI)
Venne inaugurato nel dicembre 1959 nel quartiere di Fuorigrotta e dal 2020 è intitolato a Diego Armando Maradona, che fu uno dei calciatori più forti di sempre e che a Napoli continua a essere celebrato e venerato forse come nessun altro calciatore al mondo. Nella visita si può percorrere tra le altre cose il cosiddetto miglio azzurro, cioè il percorso che fanno i giocatori dagli spogliatoi al terreno di gioco.
Palazzo Corrodi a Roma (Lazio)

(Moreno Maggi via FAI)
Lungo il Tevere, non lontano da piazza del Popolo, c’è questo palazzo di inizio Novecento che fu costruito dal pittore Hermann Corrodi con lo scopo di farne un luogo di incontro per artisti e intellettuali. Nel tempo ospitò lo studio del poeta Trilussa, ma anche i primi studi dell’Unione Radiofonica Italiana, da cui nacque poi la Rai. Anche in questo caso l’ingresso è riservato agli iscritti FAI.
Il criptoportico del Giardino Bellini a Catania (Sicilia)

(Fortuna © FAI)
È la seconda volta che questo spazio sotterraneo nel parco ottocentesco in centro città viene aperto, dopo l’apertura per le giornate FAI d’Autunno, lo scorso ottobre: si sviluppa come una galleria con volta a botte, è scavato nella roccia e serve come passaggio tra la parte alta del parco e i terrazzamenti inferiori.
Barga (Toscana)

(foto gruppo FAI Media Valle © FAI)
È un borgo di circa 10mila abitanti in provincia di Lucca noto per le origini preistoriche e per essere stato di ispirazione per Giovanni Pascoli, che visse lì vicino. Con il FAI si esplorano il suo centro storico e in particolare il Duomo di origine medievale, che fu completato solo alla fine del Cinquecento.
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