Il tribunale di Milano ha condannato nove persone per l’incendio del 2021 alla Torre dei Moro

La Torre dei Moro in via Antonini a Milano, 30 agosto 2025 (ANSA/MOURAD BALTI TOUATI)
La Torre dei Moro in via Antonini a Milano, 30 agosto 2025 (ANSA/MOURAD BALTI TOUATI)

Il tribunale di Milano ha condannato nove persone a pene tra gli 8 mesi e i 3 anni di carcere per l’incendio del 29 agosto del 2021 alla Torre dei Moro, un palazzo residenziale di 18 piani in via Giacomo Antonini, nella zona sud della città. Tutte erano state rinviate a giudizio con l’accusa di disastro colposo. Altre quattro persone sono state assolte.

La pena più alta, a 3 anni appunto, è stata assegnata a Teodoro Martinez Lopez, il legale rappresentante della ditta che commercializzava in Italia i pannelli del rivestimento realizzati dall’azienda spagnola Alucoil. La giudice ha condannato a 3 anni anche Francisco Churruca Ybarra, dirigente di Alucoil, e a 2 anni e 6 mesi Ettore Zambonini e Giordano Cantori, rispettivamente legale rappresentante e responsabile commerciale dell’azienda. Il costruttore Alberto Moro, invece, è stato assolto per non aver commesso il fatto assieme ad altre tre persone.

Orio Delpiano, direttore lavori per conto di Moro costruzioni, e Giampaolo Leoni, responsabile antincendio per conto di Polo, cioè la società committente e venditrice degli appartamenti, sono stati condannati a due anni. Massimo Mastrocinque, direttore tecnico di Zambonini, l’azienda che si occupò di rivestire la facciata, a un anno e sei mesi, e Giampaolo Cremaschi, coordinatore in materia di sicurezza di Polo a un anno. L’amministratrice delegata di Polo, Stefania Grunzweig, è invece stata condannata a otto mesi. Tutte le pene inferiori a due anni sono state sospese.

Nella Torre dei Moro abitava una sessantina di famiglie, per un totale di circa 150 persone. L’incendio non causò morti, perché tutte quelle che si trovavano negli appartamenti riuscirono a mettersi in salvo, anche grazie ad alcuni avvisi tempestivi nel gruppo WhatsApp del condominio. Durante le indagini la pubblico ministero Marina Petruzzella aveva evidenziato irregolarità nella progettazione del palazzo, in particolare nei materiali utilizzati per ricoprire la facciata. Il rinvio a giudizio era stato deciso nel giugno del 2024. La procura aveva chiesto 12 condanne con pene massime di 8 anni.