L’amministrazione Trump ha fatto causa all’Università di Harvard, accusandola di antisemitismo

Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha fatto causa all’Università di Harvard, una delle più note e prestigiose del paese, accusandola di non aver fatto abbastanza per contrastare l’antisemitismo. Nei documenti depositati al tribunale federale di Boston, il dipartimento di Giustizia accusa l’università di aver ignorato alcuni episodi di antisemitismo avvenuti durante le manifestazioni a favore della Palestina del 2023, e di aver discriminato il personale e gli studenti israeliani o di religione ebraica. Per via delle pressioni politiche legate alla gestione di queste manifestazioni la rettrice, Claudine Gay, si era dimessa.
Fin dall’inizio del suo secondo mandato da presidente, Donald Trump ha avviato una campagna contro alcune delle più importanti università statunitensi, minacciandole di togliere miliardi di dollari in fondi pubblici alla ricerca anche con il pretesto dell’antisemitismo: lo stesso motivo per cui poche settimane fa aveva fatto causa anche all’Università della California di Los Angeles. L’obiettivo più ampio della sua amministrazione è quello di rendere più complesso l’operato di istituzioni tendenzialmente progressiste, e quindi contrarie alle sue posizioni. Tra le altre cose aveva sospeso 2,2 miliardi di dollari di fondi pubblici per la ricerca destinati ad Harvard: questa decisione era poi stata giudicata illegale da un giudice.
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