La Russia sta inviando petrolio a Cuba, nonostante il blocco degli Stati Uniti

Una petroliera arriva a Cuba il 9 gennaio 2026 (AP Photo/Ramon Espinosa)
Una petroliera arriva a Cuba il 9 gennaio 2026 (AP Photo/Ramon Espinosa)

Il quotidiano spagnolo El Paìs ha confermato che una petroliera russa con oltre 200mila barili di gasolio è in viaggio verso Cuba, nonostante il blocco dei rifornimenti imposto dagli Stati Uniti lo scorso dicembre. La nave si chiama Sea Horse, batte bandiera di Hong Kong e dovrebbe arrivare entro la prossima settimana. C’è anche un’altra nave, chiamata Anatoly Kolodkin, con circa 700mila barili di petrolio, che secondo alcuni giornali sarebbe diretta verso Cuba e dovrebbe arrivare ad aprile. La Anatoly Kolodkin è sottoposta a sanzioni di Stati Uniti, Regno Unito e Unione Europea.

Non è detto che gli Stati Uniti permetteranno alle petroliere di scaricare il proprio combustibile a Cuba. Se una delle due navi dovesse effettivamente riuscirci, sarebbe il primo rifornimento di carburante che Cuba riceve dallo scorso 9 gennaio. Questo ha creato un’enorme crisi sociale ed economica: sull’isola il carburante è introvabile, ci sono blackout quotidiani e lunghi anche tutto il giorno.

L’amministrazione statunitense di Donald Trump ha bloccato i rifornimenti minacciando dazi su qualsiasi paese che invierà carburante a Cuba, con l’obiettivo esplicito di bloccare la sua economia e provocare la caduta del regime che la governa dal 1959. A febbraio c’era stata una parziale apertura, con cui gli Stati Uniti avevano permesso al Venezuela di vendere petrolio alle piccole imprese private e commerciali dell’isola (quindi non al governo), ma di fatto non è successo. Trump continua a fare pressioni su Cuba: pochi giorni fa ha detto che avrebbe avuto «l’onore di prendere Cuba».

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