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  • Mercoledì 18 marzo 2026

Come la Russia sta aiutando l’Iran

Secondo un'inchiesta del Wall Street Journal ha aumentato la condivisione di informazioni di intelligence e di tecnologia militare: e si vede

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il presidente russo Vladimir Putin a Mosca, in Russia, il 17 gennaio del 2025 (Vyacheslav Prokofyev, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP)
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il presidente russo Vladimir Putin a Mosca, in Russia, il 17 gennaio del 2025 (Vyacheslav Prokofyev, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP)

Secondo una nuova inchiesta del Wall Street Journal, nelle ultime settimane la Russia ha aumentato la condivisione di tecnologie avanzate e di informazioni di intelligence con l’Iran, che le usa per colpire con più precisione gli obiettivi in Israele e le forze statunitensi in Medio Oriente.

La Russia condivide le informazioni per due ragioni principali: da un lato è interessata a indebolire gli Stati Uniti e Israele, e dall’altro vuole prolungare la guerra in Medio Oriente, da cui sta traendo vantaggio sia dal punto di vista militare, dato che sposta l’attenzione dall’Ucraina, sia da quello economico, dato che sta permettendo alla Russia di vendere il suo petrolio con più facilità.

Secondo quanto riferito al Wall Street Journal da diversi funzionari rimasti anonimi, la Russia avrebbe iniziato a fornire immagini satellitari delle posizioni delle forze statunitensi in Medio Oriente, provenienti da una serie di satelliti gestiti dalla divisione aerospaziale dell’esercito russo, nota come VKS. Starebbe fornendo all’Iran anche componenti modificate per i droni Shahed, che servono a migliorare la loro comunicazione e la loro precisione. Gli Shahed sono droni economici inventati dall’Iran, che la Russia usa in Ucraina e che nel tempo ha perfezionato, iniziando anche a produrli in autonomia.

Infine, la Russia starebbe anche attingendo dalla sua esperienza in Ucraina per dare all’Iran informazioni specifiche, per esempio sul numero di droni da impiegare in ogni attacco e sull’altitudine a cui questi dovrebbero muoversi.

Il presidente russo Vladimir Putin e l’ex Guida Suprema iraniana Ali Khamenei (ucciso da Israele circa tre settimane fa) durante un incontro a Teheran, nel 2022 (Office of the Iranian Supreme Leader via AP)

Secondo vari analisti, le informazioni condivise dalla Russia sono simili a quelle che gli Stati Uniti forniscono da anni all’Ucraina. In un’intervista del 13 marzo il presidente statunitense Donald Trump ha detto che è molto probabile che la Russia stia aiutando «un pochino» l’Iran. Ha aggiunto, riferendosi al coinvolgimento statunitense in Ucraina: «È un po’ come dire: “Ehi, loro lo fanno e lo facciamo anche noi, in tutta onestà. Loro lo fanno. E lo facciamo anche noi”».

– Leggi anche: La Russia sta approfittando della guerra per vendere il suo petrolio

Ufficialmente, gli unici aiuti che la Russia ha fornito all’Iran da quando è iniziata la guerra sono stati dei carichi di medicine. In realtà, la collaborazione militare fra Russia e Iran nella guerra in Medio Oriente è stata documentata da varie inchieste giornalistiche. È stata in parte confermata dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, che ha detto che la cooperazione militare fra i due paesi «c’è sempre stata e ci sarà in futuro» e che in queste settimane la Russia «ci sta aiutando in molti modi diversi».

Il fatto che ci sia uno scambio di informazioni e tecnologie militari in corso fra i due paesi è confermato anche dalla maggiore precisione ed efficacia degli attacchi iraniani rispetto a quelli che il paese fece l’anno scorso contro Israele, nella cosiddetta “guerra dei 12 giorni”. Alcuni attacchi iraniani di questi giorni ricordano quelli messi in atto dalla Russia in Ucraina: l’Iran prima attacca i paesi del Golfo con i droni, per sopraffare i loro sistemi di difesa, e poi lancia i missili.

La Russia e l’Iran non hanno un accordo militare formale, ma collaborano da anni in questo campo. Si scambiano armi a vicenda, in passato i loro eserciti si sono addestrati insieme, e hanno creato dei gruppi di lavoro per condividere le conoscenze acquisite in campo militare. Allo stesso tempo, alcuni analisti consultati dal Wall Street Journal ritengono che la Russia potrebbe aiutare ancora di più il regime iraniano, ma che non lo stia facendo anche per evitare di irritare troppo Donald Trump.