A Torino si è suicidato in carcere Bernardo Pace, da poco condannato nell’inchiesta sul cosiddetto “sistema mafioso lombardo”

L'interno del carcere Lorusso e Cutugno di Torino, a novembre del 2024 (ANSA/JESSICA PASQUALON)
L'interno del carcere Lorusso e Cutugno di Torino, a novembre del 2024 (ANSA/JESSICA PASQUALON)

Martedì nel carcere di Lorusso e Cutugno di Torino si è suicidato Bernardo Pace, un uomo di 62 anni che a gennaio era stato condannato in primo grado a 14 anni e 4 mesi nel cosiddetto processo Hydra: un grande procedimento legato alla presunta alleanza tra membri di Cosa nostra, ’ndrangheta e camorra per fare affari in Lombardia, il cosiddetto “sistema mafioso lombardo”. Pace era stato condannato insieme ad altre 61 persone che come lui avevano scelto di ricorrere al rito abbreviato.

Secondo quanto riferito dal quotidiano La Stampa, nelle ultime settimane Pace aveva cominciato a collaborare con la Direzione distrettuale antimafia di Milano. Per il 19 marzo è prevista la prima udienza del processo Hydra per gli altri 45 imputati che avevano scelto il rito ordinario. Al momento non ci sono altre informazioni note sulla morte di Pace.

Cinque detenuti si sono suicidati nelle carceri italiane a gennaio del 2026. Nel corso del 2025 erano stati 79.

Il carcere di Torino è uno degli istituti più grandi del Piemonte e negli ultimi anni ha avuto diversi problemi. Secondo l’associazione Antigone, che si occupa dei diritti delle persone detenute, risulta continuamente sovraffollato: ha una presenza media pari a circa 1.450 persone detenute su poco più di 1.000 posti disponibili. Negli ultimi anni ci sono state diverse proteste dei detenuti, spesso legate alle condizioni di vita nella struttura, comuni a molti altri carceri italiani. A febbraio del 2026 inoltre sette agenti della polizia penitenziaria dell’istituto sono stati condannati in primo grado per tortura, per fatti accaduti fra il 2017 e il 2018.

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Dove chiedere aiutoSe sei in una situazione di emergenza, chiama il numero 112. Se tu o qualcuno che conosci ha dei pensieri suicidi, puoi chiamare il Telefono Amico allo 02 2327 2327 tutti i giorni dalle 9 alle 24, oppure via WhatsApp dalle 18 alle 21 al 324 0117252.Puoi anche chiamare l’associazione Samaritans al numero 06 77208977, tutti i giorni dalle 13 alle 22.