Un ospedale di Kabul, in Afghanistan, è stato distrutto in un bombardamento
Il governo dei talebani dice che sono state uccise più di 400 persone e che è stato il Pakistan, che invece nega

Lunedì sera un ospedale di Kabul, la capitale dell’Afghanistan, è stato distrutto: il governo locale dei talebani ha detto che è stato colpito da un bombardamento compiuto dal Pakistan, e che sarebbero stati uccisi oltre 400 pazienti. Il governo pakistano ha detto di aver bombardato la città, ma sostiene di aver colpito solo installazioni militari.
Per il momento il numero di persone uccise segnalato dai talebani è difficile da verificare. Un giornalista dell’emittente britannica BBC che si trova lì ha detto che l’ospedale è completamente distrutto e che ha visto una trentina di corpi stesi su delle barelle. Nella struttura venivano curate persone tossicodipendenti, e secondo alcuni suoi funzionari al momento dell’attacco c’erano circa 2mila pazienti. Il ministero della Salute dei talebani ha detto che nelle vicinanze non ci sono strutture militari.
Dal 26 febbraio fra Pakistan e Afghanistan sono in corso nuovi bombardamenti, che finora avevano riguardato sia le zone di confine, sia Kabul e altre città importanti. Le recenti tensioni reciproche però risalgono a quando i talebani sono tornati al potere in Afghanistan, nel 2021. Nonostante avesse inizialmente sostenuto i talebani, il Pakistan ora li accusa di ospitare sul proprio territorio gruppi terroristici che compiono attacchi in Pakistan. Fra questi il più grosso sono i Tehrik-i-Taliban Pakistan, anche noti come talebani pakistani, che sono alleati ma distinti dal gruppo che governa l’Afghanistan.
Secondo le Nazioni Unite fino a lunedì nei nuovi bombardamenti in Afghanistan sono state uccise 75 persone civili e circa 115mila sono state costrette a lasciare le proprie case, mentre sono state colpite oltre 20 strutture sanitarie.
L’ospedale distrutto lunedì sera un tempo era una base militare statunitense, e la zona circostante era diventata un luogo noto per il traffico di stupefacenti in città. Quando sono tornati al potere dopo la ritirata statunitense, nel 2021, i talebani hanno trasformato la struttura in un centro di riabilitazione in cui vengono mandate le persone tossicodipendenti della capitale. I talebani hanno imposto nel paese una forma estremamente radicale della sharia, la legge islamica, e ritengono che l’uso di droghe, come l’oppio, sia contrario ai suoi principi.



