Anche in Castiglia e León per il Partito Socialista spagnolo non è andata bene
Aveva già perso in Extremadura e Aragona, ma stavolta ha guadagnato seggi nonostante la vittoria del Partito Popolare

Domenica in Spagna si è votato nella regione nordoccidentale di Castiglia e León: come altre elezioni locali degli ultimi mesi, anche queste sono rilevanti anche a livello nazionale per misurare il consenso del Partito Socialista, che a livello nazionale guida il governo con il primo ministro Pedro Sánchez.
Ha vinto il Partito Popolare (PP) di centrodestra, già al governo nella regione, che ha ottenuto 33 seggi su 82 totali. Il Partito Socialista ha invece guadagnato due seggi, arrivando a 30; il partito di estrema destra Vox ha guadagnato un seggio, arrivando a 14 totali. Rispettivamente i tre partiti hanno ottenuto il 35,4, il 30,7 e il 18,9 per cento dei voti.
Nonostante la vittoria del PP, per il partito Socialista è andata meglio rispetto alle ultime due elezioni regionali, rispettivamente in Aragona (a febbraio) ed Extremadura (a dicembre): in entrambi i casi il partito Socialista aveva perso in maniera piuttosto netta e, soprattutto, Vox aveva ottenuto ottimi risultati. In Aragona aveva raddoppiato i propri seggi (arrivando a 14) e in Extremadura era passato da 5 a 11 seggi, con un incremento altrettanto significativo.
Le opposizioni di destra sperano che i buoni risultati ottenuti negli ultimi mesi, ed eventualmente anche alle elezioni in Andalusia in programma per giugno, possano confermare la crisi del partito di governo e costringere Sánchez alle dimissioni prima della scadenza prevista del 2027.



