Instagram rimuoverà la funzione “end-to-end encryption” nei messaggi privati da maggio

(AP Photo/Michael Dwyer)
(AP Photo/Michael Dwyer)

Meta, la società che possiede tra le altre cose Facebook e Instagram, ha annunciato che a partire dall’8 maggio nelle conversazioni private su Instagram non sarà più utilizzabile la funzione “end-to-end encryption” (E2EE): è quella che trasmette i contenuti in modalità criptata e decifrabile solo da chi li riceve ed è in possesso della chiave giusta per decodificarli. Con quella funzione, è impossibile per un utente esterno – tra cui la stessa Meta – accedere ai contenuti di una chat, a meno che gli utenti non li rendano condivisibili.

La trasmissione dei contenuti a enti terzi è un tema molto discusso nel settore, per ragioni di sicurezza: Meta e altre società sono state duramente criticate per aver trasmesso le comunicazioni degli utenti ad altre entità, per esempio alle forze dell’ordine, venendo quindi accusate di violare la privacy degli utenti; d’altra parte sono state criticate anche quando hanno reso disponibile la funzione E2EE da parte di chi riteneva che rendesse più difficile far emergere abusi e violazioni di diritti, permettendo per esempio l’adescamento di minorenni sui social senza possibilità di scoprirlo.

La portavoce di Meta Dina El-Kassaby Luce ha detto che la società ha deciso di dismetterla perché la utilizzavano poche persone. La società ha consigliato agli utenti che avevano conversazioni private fatte con la funzione E2EE di scaricare i contenuti, nel caso in cui vogliano tenerli. Ha aggiunto che per farlo potrebbe essere necessario aggiornare l’app di Instagram.