L’architetto cileno Smiljan Radić Clarke ha vinto il Pritzker Prize, il più importante premio internazionale per l’architettura

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L’architetto cileno Smiljan Radić Clarke ha vinto il Pritzker Prize, il più importante riconoscimento internazionale per l’architettura, che viene assegnato ogni anno dal 1979 dalla Hyatt Foundation. La giuria lo ha premiato perché «in ogni sua opera è in grado di rispondere con radicale originalità, rendendo ovvio ciò che non lo è. Torna ai fondamenti più elementari e irriducibili dell’architettura, esplorando al contempo limiti che non sono ancora stati sfiorati». Radić non è famoso per un stile in particolare, ma – al contrario – preferisce evitare di proporre sempre lo stesso stile nelle sue opere, modificando l’approccio a seconda dell’ambiente e del contesto in cui è inserito ogni progetto.
Radić è nato nel 1965 a Santiago del Cile: i genitori di suo padre erano emigrati da Brač, che oggi si trova in Croazia, e i genitori di sua madre dal Regno Unito. Ha studiato architettura all’Università Cattolica Pontificia a Santiago del Cile, e poi storia all’Istituto Universitario di Architettura a Venezia. Tra i suoi lavori più apprezzati c’è il padiglione temporaneo per la Serpentine Galleries, una nota galleria d’arte di Londra, che realizzò nel 2014. Ha lavorato a strutture residenziali e commerciali, istituzioni culturali ed esposizioni temporanee.





