Un tribunale statunitense ha bloccato l’indagine avviata dal governo contro il capo della Federal Reserve Jerome Powell

Jerome Powell (AP Photo/Jacquelyn Martin)
Jerome Powell (AP Photo/Jacquelyn Martin)

Un giudice federale degli Stati Uniti ha bloccato l’indagine che il dipartimento di Giustizia (DOJ) aveva avviato contro il capo della Federal Reserve Jerome Powell. Concretamente il giudice ha annullato i cosiddetti subpoena, l’ordine di comparire in giudizio o di presentare una determinata documentazione, cioè gli strumenti con cui il DOJ avrebbe dovuto raccogliere le prove nell’ambito dell’indagine. La sentenza è stata emessa mercoledì ma è stata resa nota venerdì.

La Federal Reserve è la banca centrale americana, e l’indagine riguardava la ristrutturazione della sua sede centrale a Washington e l’eventualità che Powell avesse mentito al Congresso in merito alla portata del progetto: era stata avviata al termine di un lungo scontro tra Powell e l’amministrazione del presidente Donald Trump, che da mesi metteva sotto pressione la Federal Reserve per cercare di influenzarne le decisioni, chiedendo soprattutto di abbassare i tassi di interesse.

Quando fu avviata l’indagine Powell aveva accusato apertamente Trump di stare accentrando i poteri e di usare la nuova indagine contro di lui come strumento di «pressione politica e intimidazione».

Il giudice federale che venerdì ha annullato i subpoena emessi dal dipartimento di Giustizia, James Boasberg, gli ha sostanzialmente dato ragione: ha scritto che il governo «praticamente non ha prodotto prove» a sostegno delle accuse contro Powell, che le motivazioni alla base dei subpoena erano «prive di sostanza» e un pretesto per costringere Powell a ridurre i tassi d’interesse: «Ci sono abbondanti prove rispetto al fatto che il principale scopo (se non l’unico) delle citazioni in giudizio fosse quello di fare pressione su Powell», ha scritto Boasberg.

La procuratrice Jeanine Pirro, che aveva emesso i subpoena ed è molto vicina a Trump, ha accusato Boasberg di comportarsi da «attivista» anziché da giudice e di aver vanificato la possibilità di indagare su Powell. Pirro ha aggiunto che farà ricorso contro la sentenza.