La storia dei due sindaci friulani di destra che si sposeranno con un’unione civile

Nonostante si dicano entrambi sostenitori della "famiglia tradizionale" e dei suoi "valori"

A sinistra Loris Bazzo, sindaco di Carlino, e a destra Alessandro Basso, sindaco di Pordenone (Facebook)
A sinistra Loris Bazzo, sindaco di Carlino, e a destra Alessandro Basso, sindaco di Pordenone (Facebook)

I sindaci di due comuni del Friuli, appartenenti a partiti di destra, si sposeranno con un’unione civile: sono Alessandro Basso, sindaco di Pordenone con Fratelli d’Italia, e Loris Bazzo, sindaco leghista di Carlino (Udine). Nonostante siano una coppia gay, Basso e Bazzo si dichiarano comunque sostenitori della “famiglia tradizionale” formata da una coppia eterosessuale.

Questa evidente contraddizione non l’hanno giustificata del tutto, se non dicendo di voler vivere in maniera trasparente la loro omosessualità. «Siamo due cattolici praticanti», ha detto Basso. «Sia per credo religioso sia per convinzione politica, siamo fortemente rivolti verso il rispetto della famiglia tradizionale e dei suoi valori. Poi la vita prende strade diverse, e noi abbiamo scelto di percorrerla con onestà e alla luce del sole». Basso dice che la loro unione è la prova che la destra ha superato la sinistra in tema di diritti civili.

In una nota, il Partito Democratico del Friuli Venezia Giulia ha fatto le congratulazioni ai due sindaci e ha scritto che il loro matrimonio è possibile grazie alla legge sulle unioni civili approvata da un governo di centrosinistra. La legge è la numero 76 del 2016, approvata durante il governo di Matteo Renzi e chiamata anche legge Cirinnà, dal nome della senatrice del PD che ne fu promotrice e prima firmataria, Monica Cirinnà.

Il PD ha anche ricordato che all’epoca il centrodestra fu contrario all’approvazione della norma, ma «la scelta dei due sindaci è la prova che i tempi erano maturi per una buona legge, ed è stato capito. Poteva esserlo anche il ddl Zan», cioè il disegno di legge promosso dal deputato del PD Alessandro Zan per contrastare la violenza e la discriminazione basata sul sesso, il genere, l’orientamento sessuale, l’identità di genere e la disabilità. Fu approvato alla Camera nel 2021, ma poi affossato in Senato.

La cerimonia dei due sindaci è stata fissata per il 27 giugno nel chiostro di San Francesco, un ex convento nel centro di Pordenone. Basso ha raccontato che la scelta di sposarsi è nata da «un rapporto solido, costruito in cinque anni insieme», dopo che Bazzo in passato si era già sposato con una donna ed era diventato padre.