Il parlamento paraguaiano ha approvato un accordo per ospitare temporaneamente soldati statunitensi nel paese

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth, insieme al ministro della Difesa del Paraguay Oscar Luis Gonzalez Cañete in Florida, Stati Uniti, 5 marzo 2026 (AP Photo/Rebecca Blackwell)
Il segretario alla Difesa Pete Hegseth, insieme al ministro della Difesa del Paraguay Oscar Luis Gonzalez Cañete in Florida, Stati Uniti, 5 marzo 2026 (AP Photo/Rebecca Blackwell)

La Camera dei deputati paraguaiana ha approvato un accordo che autorizza la presenza temporanea di personale militare e civile dell’esercito statunitense all’interno del paese. È una decisione importante perché permette agli Stati Uniti di rafforzare la propria presenza militare in America Latina, come desiderato dal presidente Donald Trump. Al momento gli Stati Uniti non hanno una base militare nel paese. A dicembre il ministro della Difesa paraguaiano aveva comunque escluso che dopo l’accordo fosse prevista l’apertura di una base statunitense nel paese.

L’accordo prevede tra le varie cose esercitazioni congiunte dei due eserciti e la condivisione delle informazioni di intelligence. Garantisce inoltre agli Stati Uniti la giurisdizione penale sui propri soldati e sul proprio personale civile: significa che questi godono di immunità rispetto alla legge paraguaiana, come il personale diplomatico, e che eventuali reati possono essere perseguiti solo dal sistema giudiziario statunitense. Su questo punto non tutti i deputati paraguaiani erano d’accordo, ma l’accordo è stato approvato con 53 voti a favore, 8 contrari e 4 astensioni.

Affinché l’accordo diventi effettivo è necessaria la firma del presidente paraguaiano Santiago Peña, stretto alleato di Trump. L’accordo era stato firmato dai due paesi a dicembre e approvato dal Senato paraguaiano la scorsa settimana.