La storica libreria Hoepli di Milano sarà messa in liquidazione

Dopo settimane di voci e preoccupazioni: ora non si sa cosa succederà né al negozio in centro città, né all'omonima casa editrice

Due persone passano davanti alla libreria Hoepli in centro a Milano, 12 febbraio 2026 (Stefano Porta/LaPresse)
Due persone passano davanti alla libreria Hoepli in centro a Milano, 12 febbraio 2026 (Stefano Porta/LaPresse)

L’assemblea dei soci di Hoepli Spa, l’azienda proprietaria della casa editrice e della storica libreria Hoepli di Milano, ha deciso lo scioglimento della società e la sua messa in liquidazione. In un comunicato, i soci hanno scritto di aver preso questa decisione dopo aver valutato le perdite di esercizio legate all’andamento del mercato editoriale e l’impossibilità di risolvere un conflitto interno tra i due rami della famiglia proprietaria, che dura da anni.

Martedì, mentre si svolgeva l’assemblea dei soci, i dipendenti dell’azienda hanno scioperato per un’ora, dalle 15 alle 16, mostrando cartelli con scritto «La cultura non si liquida». L’assemblea sindacale dei lavoratori ha espresso «disappunto e profonda preoccupazione» per il futuro della libreria e della casa editrice: ora, se non saranno vendute a un acquirente, potrebbero essere chiuse. I dipendenti hanno annunciato un flash mob davanti alla libreria per sabato 14 marzo alle 11.

Le difficoltà interne a Hoepli erano emerse circa un mese fa grazie ad alcuni articoli pubblicati dal Fatto Quotidiano e da Repubblica, secondo cui l’azienda aveva chiesto ai sindacati l’avvio della procedura per la cassa integrazione del personale, in totale 89 persone. A tutela dei lavoratori si erano attivati i sindacati Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil, che avevano detto di non aver ricevuto dall’azienda nessun piano industriale che definisse prospettive e progetti futuri, nonostante le sollecitazioni.

La crisi della società era dovuta soprattutto ad alcune tensioni tra due rami contrapposti della famiglia proprietaria. La maggioranza dell’azienda apparteneva infatti a Ulrico Carlo Hoepli e ai tre figli Giovanni, Matteo e Barbara. Il capitale restante apparteneva invece ai fratelli Nava, figli di Bianca Maria Hoepli, la zia di Ulrico.

La libreria, che oggi si sviluppa su cinque piani e si trova nell’omonima via Hoepli, fu comprata dal libraio svizzero Ulrico Hoepli nel 1870 e dall’anno seguente iniziò un’attività editoriale. Con i suoi 156 anni di storia, è una delle librerie più antiche di Milano, mentre la casa editrice collegata è diventata uno dei punti di riferimento dell’editoria a livello nazionale, soprattutto nei settori tecnico, scientifico e scolastico.

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